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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Tre anni di ricostruzione, dalle imprese domande per 1,9 miliardi

I dati aggiornati ad aprile 2015 in merito alle statistiche relative ai contributi per le aziende terremotate

Ricostruzione delle imprese. Presentato circa il 60% delle pratiche. Al 30 aprile 2015, sono 2.497 le domande di contributo presentate (finanziati al 100% gli immobili, all’80% i beni strumentali, al 60% le scorte, al 50% la delocalizzazione temporanea e all’80% i prodotti Igp), di cui 2.070 quelle attive (quindi al netto delle rinunce e dei rigetti). 

L’importo complessivo dei lavori ad esse riferito ammonta a 1,9 miliardi di euro per imprese di industria, commercio e agricoltura. L’importo comprende sia la quota a carico del beneficiario sia le somme coperte dalle assicurazioni (l’incidenza media è pari a circa il 15% del totale dei danni riconosciuti), in gran parte ad oggi già riscosse.

Sono 1.182 i decreti di concessione del contributo per un totale di oltre 682 milioni di euro di contributi concessi. Ad essi si aggiungono le pratiche che comprendono attività produttive presentate sulla piattaforma informatica Mude che riguardano 4.782 unità, di cui 1.544 destinate al commercio.

Sul fronte delle liquidazioni, al 30 aprile sono oltre 900 i decreti a fronte delle 1.289 domande attive (70%) e circa 245 milioni erogati, a cui si aggiungono 200 milioni già erogati dalle assicurazioni.

Delle imprese impegnate nella ricostruzione circa il 70% ha sede in Emilia-Romagna; comprendendo anche la Lombardia e il Veneto, regioni inserite nel cratere del sisma, la percentuale sale al 90%. I soggetti che gestiscono le pratiche per le imprese: dei 2.497 progetti presentati, nel 17% dei casi è direttamente l’impresa beneficiaria a fare domanda mentre l’83% si affida a consulenti esterni. Questi ultimi, per la maggior parte gestiscono meno di 4 pratiche a testa, mentre sono 38 i soggetti che gestiscono oltre 10 pratiche e meno di 50.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle domande vi è una forte concentrazione in pochi comuni al centro del cratere. Dei complessivi 58 comuni interessati, in soli 6 di questi si concentra oltre il 50% delle domande: per oltre la metà dei comuni, lo stato di avanzamento delle concessioni supera il 50%  delle richieste.

Oltre ai contributi per la ricostruzione delle imprese sono state previste numerose forme di sostegno, tra cui gli aiuti per gli investimenti in ricerca e sviluppo e i contributi con fondi Inail a favore delle imprese con carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorra aumentare la sicurezza. Sul bando Inail  sono state  lavorate circa 900 pratiche e concessi contributi a 711 imprese per 23,3 milioni di euro, in gran parte  già liquidati.
Per il sostegno degli investimenti produttivi, sono 965 i progetti approvati in corso di rendicontazione per un contributo concesso pari a 88,1 milioni di euro, mentre per il bando ricerca sono in corso di svolgimento 272 progetti per 53,1 milioni. Infine, con il bando Por Fesr per il sostegno agli investimenti produttivi nelle aree del terremoto, sono stati investiti 86 milioni per 940 progetti.

Nel settore agricolo, con l’attivazione della misura 126 del Piano di sviluppo rurale sono state presentate più di 750 domande, per un investimento che supera i 73 milioni e un contributo di oltre 59 milioni per interventi di ricostituzione dei beni mobili strumentali e per il miglioramento sismico dei fabbricati rurali. Sono in fase di realizzazione i progetti sulla ricerca e innovazione nel settore agroalimentare per circa 4 milioni di euro.

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