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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Via Università, 4

Dopo la laurea? Ecco il futuro degli studenti Unimore facoltà per facoltà

Facilitati nell’ingresso nel mondo del lavoro i laureati di Ingegneria, mentre qualche difficoltà compare all’orizzonte per quelli di scienze farmaceutiche. Buoni realizzi già in avvio per i laureati di Medicina e Chirurgia e ex-Scienze della Comunicazione

Dimmi che facoltà fai e ti dirò chi sarai, o almeno se e come lavorerai. I dati prodotti da AlmaLaurea che vedono la nostra Università tra i primi posti delle classifiche per occupazione e reddito dei neolaureati, permettono a Unimore una anche una disamina interna. Le diverse Facoltà – ormai soppresse da un punto di vista formale a favore dei Dipartimenti – fanno infatti segnare risultati molto differenti tra loro.

TASSO DI OCCUPAZIONE -  è un dato che naturalmente sconta il fatto che un buon numero di laureati, specie quelli che hanno completato la triennale, proseguono gli studi: la migliore performance per quanto riguarda l’avviamento al lavoro è pertanto quella dei laureati di ex-Scienze della Formazione (83,8%) e Medicina e Chirurgia (78,5%), che hanno corsi magistrali a ciclo unico, seguiti da quelli di ex-Scienze della Comunicazione e dell’Economia (74,9%) e di ex-Agraria (72,4%). Maglia nera – per così dire – ex-Bioscienze e Biotecnologie (47,3%). Per contro il tasso di disoccupazione (depurato di quanti proseguono gli studi) più elevato affligge i laureati di ex-Lettere e Filosofia e di ex-Agraria, che – rispettivamente – per il 20,7% e per il 19,2% dopo un anno dal conseguimento della laurea sono ancora a spasso. 

Contenuta, sempre a un anno dal conseguimento del titolo, la disoccupazione tra i laureati di ex-Ingegneria di Modena (4,7%) e di ex-Ingegneria di Reggio Emilia (6,5%). In deciso peggioramento, invece, le prospettive per i laureati ex-Farmacia, che vedono allungarsi i tempi di attesa per un lavoro e conseguentemente aumentare lo spettro della disoccupazione: tra il 2011 ed il 2012 per questi laureati si è passati da un tasso di disoccupazione del 6,5% al 15,6%.

PRIMO IMPIEGO - quelli che più rapidamente trovano lavoro sono i laureati di ex-Ingegneria di Modena che devono attendere neanche 2 mesi dall’inizio della ricerca (1,6 mesi) alla sottoscrizione del primo contratto, seguiti dai colleghi di ex-Ingegneria di Reggio Emilia (2,1 mesi), di ex-Farmacia (2,3 mesi) e di ex-Economia (2,6 mesi). L’attesa più lunga per la chiamata al lavoro è per i laureati di Giurisprudenza (3,7 mesi).

STABILITÁ DEL LAVORO - Per quanti sono occupati la maggiore stabilità nel lavoro è raggiunta dai laureati di Scienze della Comunicazione e dell’Economia (49,3%), seguiti dai colleghi di Giurisprudenza (48,2%), di Medicina e Chirurgia (37,2%). Non hanno, invece, motivo di sorridere i laureati di ex-Bioscienze e Biotecnologie che vedono dischiusa la porta di un contratto a tempo indeterminato ad appena l’11,1% di loro e, così pure, i laureati di ex-Bioscienze e Biotecnologie. Sconosciuto il “lavoro nero” per i laureati di ex- Agraria e ex-Farmacia (0,0%) e ridottissimo per i laureati di Scienze della Formazione (1,6%).

STIPENDI - I meglio retribuiti restano i laureati in Medicina e Chirurgia che percepiscono 1.213,00 euro al mese, seguiti da quelli di ex-Ingegneria di Reggio Emilia con 1.199,00 euro/mese e dai laureati di ex-Scienze della Comunicazione e dell’Economia con 1.171,00 euro/mese. Sopra ai 1.100,00 euro/mese anche i laureati di ex-Ingegneria di Modena (1.155) ed ex-Farmacia (1.127). I più insoddisfatti sono certamente – e non senza motivo - i laureati in ex-Bioscienze e Biotecnologie che devono accontentarsi di 756,00 euro mensili e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali che si fermano a 850,00 euro/mese.

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