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Cronaca

Unimore: gli iscritti crescono ancora, ma ora scelgono Reggio Emilia

In questo anno accademico e per il decimo anno consecutivo gli immatricolati aumentano: sono 6.427 pari al + 4,90%, mentre gli iscritti, nonostante vada riducendosi il numero dei "fuori corso" si avviano a raggiungere la soglia dei 20mila. Boom delle lauree specialistiche

Non si arresta la crescita dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che, contravvenendo alla generale tendenza negativa che si registra per il sistema universitario italiano, continua a veder incrementati tanto il numero degli immatricolati che degli iscritti, nonostante vada riducendosi l’entità complessiva dei “fuori corso”. In questo anno accademico 2013/2014 le matricole ai 75 corsi di laurea (1 in meno rispetto all’anno scorso) che compongono l’offerta formativa dei 14 dipartimenti dell’ateneo risultano essere 6.427 (+ 4,90% sull’anno scorso), il numero più alto mai raggiunto dall’ateneo emiliano dalla entrata a regime della riforma dei corsi di laurea, del cosiddetto 3+2. Di questi 4.056 sono diplomati di secondo grado della scuola superiore iscritti per la prima volta al sistema universitario italiano (+ 1,40% sull’anno scorso).

L'aumento che – va precisato – è principalmente attribuibile al considerevole interesse ed attrattività che vanno esercitando le lauree magistrali (biennali) modenesi-reggiane sui laureati di primo livello, soprattutto da altri atenei. Nel periodo preso in esame (ultimi 11 anni) le matricole iscritte alle lauree magistrali sono più che raddoppiate: tra il 2003/2004 e quest’anno per questi corsi si è passati da 564 matricole a 1.399 (+ 148,05%).

L’incremento relativo alle immatricolazioni avutosi quest’anno all’UNIMORE è  però quasi interamente attribuibile alla esplosione dei 20 corsi di laurea della sede d’Ateneo di Reggio Emilia, praticamente l’unica a contare iscritti a corsi che si avvalgono del supporto aggiuntivo per la frequenza a distanza. Distinguendo le immatricolazioni per sede ne troviamo, infatti, 4.089 su Modena (+23, pari al + 0,57%), mentre a Reggio Emilia ce ne sono 2.338 (+ 277, pari al + 13,44%) 

Volendo comprendere più nel dettaglio come si sono distribuite le preferenze dei neodiplomati e capire da quali studi sono state più attratte le matricole di quest’anno, si nota lo spiccato interesse per corsi appartenenti alla cosiddetta area “società”, tra cui spiccano con incrementi superiori al +20% i corsi reggiani di Marketing e organizzazione d’impresa e Scienze dell’educazione, ma anche le 3 lauree ad indirizzo economico offerte dal dipartimento “Marco Biagi”, che hanno messo a segno incrementi complessivi del + 14,91%. Pesante, invece, la flessione patita dai corsi ad indirizzo giuridico (- 11,79%).

Molto bene anche i corsi dell’area “tecnologia”, comprendente tutti gli studi in campo ingegneristico che vedono i 4 corsi triennali modenesi avanzare di un quasi +9% ed i 2 corsi reggiani di quasi il +5%. Segnano il passo i corsi dell’area “vita”, dove si evidenziano accentuati cali il corso di Scienze e tecnologie agrarie e degli alimenti (- 21,98%) e anche i corsi di Biologia e Biotecnologie ( - 32%), mentre reggono i corsi ad indirizzo farmaceutico, sostanzialmente invariati.  

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