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Cronaca

La laurea serve per trovare lavoro? UniMoRe seconda per occupazione tra gli atenei generalisti

I dati dei laureati 2012 mostrano un salto di qualità dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Tra gli atenei generalisti UniMoRe è la 2° per occupazione e 1° per stipendi, con un tasso di disoccupazione del 14,6% contro l'26,3% nazionale

LA LAUREA SERVE PER TROVARE LAVORO, SPECIE ALL'UNIVERSITA' DI MODENA E REGGIO EMILIA. La laurea serve per trovare lavoro ed UniMoRe è al secondo posto per occupati tra gli atenei generalisti italiani. Questo è ciò che i dati pervenuti dai laureati 2012 dicono. Sono stati presentati questa mattina alla Fondazione Marco Biagi dal Rettore, prof. Angelo Andrisano, dal delegato per la didattica, prof. Marco Sola e da pro-Rettore per la sede d'Ateneo a Reggio Emilia, prof. Riccardo Ferretti. Ogni anno Almalaurea, che raccoglie 64 atenei italiani, raccoglie informazioni sugli studenti, le università e il rapporto con il mondo del lavoro. Non c'è un campione rappresentativo ma tutti gli studenti sono chiamati a compilare il questionario e quest'anno ha partecipato l'88% dei laureati. Ciò che si rivela è l'importanza a livello nazionale della laurea che raddoppia la possibilità di trovare un lavoro a 5 anni, rispetto al diploma. Dato che ferma la disoccupazione dei laureati al 7,3% contro il 42% nazionale tra tutti i giovani. Il dato negativo di questa ricerca riguarda il numero ristretto di laureati in Italia, il 21% dei giovani in età compresa tra i 25 e i 34 anni, contro il 39% dell'OCSE. Altrettanto negativo è lo stipendio che il laureato ad 1 anno percepisce: 919 euro contro i 1550 euro europei. Da questo punto di vista, però, UniMoRe batte ogni record conquistando il primo posto in Italia tra gli atenei generalisti con uno stipendio medio ad 1 anno di 1060 euro al mese.

IL FUTURO DELL'UNIVERSITA' PER IL RETTORE. "Un buon giudizio - ha dichiarato il Rettore Andrisano - quello pervenuto da AlmaLaurea, sia ad 1 che a 5 anni. Un generale apprezzamento di ogni settore, rispetto anche alla situazione nazionale. Non si deve però riposare sugli allori, ma cercare la continuità di questo progetto. Per raggiungere risultati ancora migliori bisogna instaurare un dialogo con il territorio e capire come impostare la didattica del laureato. Abbiamo aperto dei tavoli di confronto per studiare le richieste delle aziende, delle istituzioni e dei servizi sul territorio, perché l'identick del laureato rispecchi le aspettative del mercato e della società".

LA LAUREA MAGISTRALE SERVE PER TROVARE LAVORO, MA NON PER RETRIBUZIONI PIU' ELEVATE. Il dato contrastante è quello tra i laureati triennali e quelli con anche laurea magistrale. Se infatti tra i primi il tasso di occupazione è del 54,8% (contro il 43,5% nazionale) e la disoccupazione è del 17,3%, la retribuzione è di 1097 euro, contro i 1248 del laureato magistrale. Dalla sua, però, la laurea magistrale fa registrare un'occupazione del 80,8% ad 1 solo anno (contro il 68,2% nazionale). Come ha affermato il professor Sola: "in Italia non si è riuscito a valorizzare persone specializzate attraverso una retribuzione più adeguata. Per fare questo bisogna incontrarsi con le istituzioni e le aziende, per capire che figure cercano".

INGEGNERIA, ECONOMIA, MEDICINA E FORMAZIONE CON PIU' OCCUPATI. Ad 1 anno dalla laurea i dipartimenti con il più alto tasso di occupazione sono Medicina e Chirurgia (86,7%),  Educazione e Scienze Umane (77,3%), Comunicazione ed Economia (76,4%), Infermieristica e professioni sanitarie di Modena (75,2%), infermieristica, odontoiatria e igiene dentale di Reggio Emilia (75,2%), ingegneria di Reggio Emilia (74,6%), ingegneria di Modena (73,3%) ed Economia (72,8%). I tassi di disoccupazione più bassi, però, rimangono quelli di ingegneria e di Medicina, Economia e Formazione. Qui i dati specifici per ogni settore di studio dell'Ateneo.

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