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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Visite ed esami, un modenese su tre li prenota in farmacia

Federfarma compila il bilancio dei primi mesi del nuovo sistema informatico. Il presidente Casale: "Registrato un +14%: è la conferma che le farmacie costituiscono una rete gradita ed efficace per l'erogazione di servizi sanitari territoriali. La rete delle farmacie va ulteriormente valorizzata"

Anche nel 2014 continua la crescita del numero di prenotazioni di visite specialistiche ed esami effettuati presso le 176 farmacie presenti sul territorio della provincia di Modena. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, si è registrato un incremento del 14%. Da gennaio alla fine di settembre si è raggiunta quota 604mila, con un incremento di quasi 73mila prenotazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se questa tendenza verrà confermata, a fine anno le prenotazioni effettuate nelle farmacie supereranno quota 800mila.
 
Il dato numerico – sottolinea Federfarma Modena, associazione alla quale aderiscono 150 farmacie presenti nei 47 comuni della provincia – è di per sé eclatante e conferma, in modo oggettivo, il forte e crescente gradimento, da parte dei cittadini, per una soluzione che offre molti vantaggi: dalla comodità che deriva dalla prossimità, all’ampiezza degli orari di apertura, alla garanzia di essere seguiti da un professionista della salute con cui spesso si instaura un solido rapporto fiduciario. Tutto senza che peraltro ci siano aggravi di costi per il cittadino.
 
Il valore di questo dato è ancora più significativo perché nel periodo monitorato rientra anche quello durante il quale l’Ausl ha sostituito il programma informatico per le prenotazioni. Una transizione che, se da un lato ha consentito di ammodernare le soluzioni tecnologiche, dall'altro, soprattutto nella sua fase iniziale, ha causato pesanti rallentamenti . “Nel mese di marzo, molti lo ricorderanno, il sistema di prenotazione rischiò di collassare col risultato che migliaia di cittadini, almeno per qualche settimana, avrebbero avuto serie difficoltà a prenotare visite ed esami specialistici. Grazie all’impegno e al senso di responsabilità dei colleghi quella fase è stata da tempo superata e oggi i numeri confermano il ruolo centrale, indispensabile sotto molti profili, delle farmacie del territorio nell’ambito dei servizi sanitari territoriali dei quali siamo parte integrante” sottolinea Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena.
 
Ormai nella nostra provincia sono più di 1 su 3 le prenotazioni effettuate quotidianamente in farmacia. Un trend di crescita che interessa tutti i sette i distretti sanitari: a Carpi sono state effettuate in farmacia 118mila prenotazioni (+10% rispetto all’anno scorso); a Mirandola 75mila (+9%); a Modena 133mila (+21%); a Sassuolo 115mila (+9%); a Pavullo 25mila (+17%); a Vignola 71mila (+19%) e a Castelfranco Emilia 65mila (+19%).

 
“I risultati conseguiti ci permettono, con sempre maggiore determinazione, di chiedere all’Azienda Usl di valorizzare ulteriormente, nella sua interezza, la rete delle farmacie. Se ciò non avvenisse, o venisse addirittura penalizzata, sarebbero proprio le migliaia di persone che hanno scelto di rivolgersi alle farmacie del territorio a subire pesanti disagi. La nostra capillare distribuzione rappresenta un solido ed efficiente anello dei servizi sanitari territoriali, quelli cioè più vicini e facilmente accessibili da parte dei cittadini; crediamo che questo aspetto non si debba mai dimenticare. Per questa ragione rinnoviamo la richiesta di essere tra gli attori protagonisti quando si elaborano le scelte strategiche per il futuro del sistema sanitario locale”, conclude il presidente di Federfarma Modena, Silvana Casale.

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