Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca Crocetta / Via Manfredo Fanti

Siringhe e rifiuti, spettacolo desolante lungo i vecchi binari di via Fanti

Tossicodipendenza senza freni e una discarica a cielo aperto: raggiungere il parcheggio adiacente l'ex Consorzio Agrario, a nord della stazione, è un'impresa ardita. Eppure da lì passano centinaia di pendolari

Il passaggio pedonale incriminato, osservato dall parcheggio Porta Nord

Nella triste galleria degli scorci più degradati e pericolosi della città, un posto d'onore spetta sicuramente anche al passaggio pedonale che conduce dalla Porta Nord della Stazione ferroviaria al parcheggio ricavato accanto al vecchio tracciato della linea ferroviaria. Un marciapiede che costeggia appunto il selciato su cui una volta passavano i treni merci diretti alla zona industriale di Modena Nord, oggi dismessa, e che mette in collegamento le vie Canaletto e Manfredo Fanti . Ma lo spettacolo che si trova di fronte chi si avventura in quest'area – e sono decine e decine di pendolari ogni giorno - è davvero indecoroso.

Chi dovesse mettere i piedi fuori dal tratto asfaltato, o chi si dovesse avventurare, magari per curiosità, sui sassi bianchi della vecchia ferrovia rischierebbe seriamente di trovare sotto i suoi piedi una siringa usata. I lasciti dei tossicodipendenti si contano a decine, attorniati da ogni sorta di rifiuto. Ma non solo. La rete che delimitata il perimetro del terreno dell'ex Consorzio Agrario è stata divelta e la zona verde alle sue spalle, circa 30 mq, è diventata una vera discarica a cielo aperto, con centinaia di bottiglie e contenitori per bevande gettati tra gli alberi e gli arbusti. Si tratta a ben vedere di una zona “abitata” da sbandati, senzatetto e tossicodipendenti, che hanno ricavato un passaggio tra la vegetazione, dove ritirarsi indisturbati nelle ore notturne.

Un monumento all'incuria e al degrado sul quale nessuno interviene da diversi mesi, per lo meno da quando è stata riqualificata quell'area, adibita a parcheggio e ad opere di urbanizzazione, ma poi dimenticata. Fortunatamente la cronaca nera non ha ancora regalato episodi spiacevoli, ma il rischio per chi utilizza o semplicemente attraversa quegli spazi è davvero alto.

Fino ad un anno fa l'area dell'ex Consorzio, al centro della nota disputa tra Esselunga e Coop Estense, era meta di spacciatori e acquirenti, che sfruttavano per i loro traffici la vegetazione quasi boschiva sorta all'interno del perimetro recintato. Oggi la situazione è migliorata, ma i margini dell'area abbandonata presentano ancora molte problematiche, e quel passaggio pedonale lungo i binari ne è il chiaro esempio. Dal momento che si tratta proprio di quell'11% del comparto di proprietà comunale è auspicabile un intervento solerte, che non debba ancora attendere i litigi e gli sgarri della grande distribuzione.

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