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Cronaca Baggiovara

Dengue confermata dalle analisi, avanti con la disinfestazione

I trattamenti saranno ripetuti per altre due notti. Come previsto dal Protocollo regionale, la disinfestazione adulticidi è utilizzata solo in via straordinaria. Sta bene la ragazza contagiata, ma si teme un nuovo caso tra i residenti

Gli esami di laboratori hanno confermato la presenza del virus della malattia infettiva “dengue”, rilevata un paio di giorni fa. Come anticipato, il virus è stato importato; la ragazza, residente a Baggiovara, che l’ha contratta in un paese dall’Africa centrale, è stata dimessa ieri dall’ospedale Policlinico. E' però di poche ore fa la notizia che una seconda persona che abita a Baggiovara potrebbe aver contratto il virus “Dengue”. Anche questo soggetto, come il primo a cui è stata diagnosticata nei giorni scorsi la malattia dopo gli esami di laboratorio, abita in una casa che si trova tra stradello Bastogi e via Jori.

La malattia virale viene trasmessa all’uomo dalle punture di zanzara del genere Aedes, in particolar modo dalla specie aegypti. Come previsto dal Protocollo regionale, nella zona interessata dal caso procede quindi il trattamento di disinfestazione straordinaria predisposto dall’Amministrazione comunale di Modena nelle ore immediatamente successive la segnalazione del caso da parte del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl.

Il trattamento notturno adulticida effettuato a Baggiovara, nell’area tra stradello Bastogi e via Jori, nella notte tra l’1 e il 2 settembre, non si è potuto ripetere questa notte a causa della pioggia che lo avrebbe vanificato; sarà quindi nuovamente effettuato tra il 3 e il 4 settembre e nella notte successiva, se le condizioni meteo lo consentiranno. Oltre all’eliminazione degli esemplari di insetti adulti, che potrebbero aver contratto il virus e quindi trasmetterlo a loro volta; martedì 2 settembre è stato effettuato il trattamento larvicida nelle tombinature pubbliche e nelle aree private per rimuovere possibili focolai. Durante l’intervento sono stati rinvenuti dagli agenti della Municipale diversi ristagni d’acqua nelle aree cortilive private.

Il Piano di prevenzione prevede una strategia integrata di lotta che comprende il monitoraggio della diffusione dell'insetto attraverso 48 ovitrappole sparse nel territorio comunale e il trattamento larvicidi da aprile a ottobre, di tutte le 55.000 caditoie, per impedire che le uova di zanzara si schiudano.

Per evitare il diffondersi del fastidioso insetto è inoltre importante la collaborazione dei cittadini attraverso alcune semplici misure preventive e a tal fine è stata emanata un’ordinanza comunale sui comportamenti che tutti devono adottare: come trattare l'acqua presente nei tombini, evitare di lasciare all'aperto materiale accatastato, vuotare i sottovasi e evitare, in genere, qualsiasi ristagno d’acqua. Se i trattamenti antilarvali, che sono semplici e di modica spesa, vengono fatti anche dai privati sui tombini adiacenti alle proprie case nello stesso periodo, cioè da aprile a ottobre, rendono massima l'efficacia della lotta alla zanzara.

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