Cronaca Via Fondovalle Vecchia

Termina il rave party lungo il Panaro, sei giovani denunciati

Si è chiuso in modo regolare il raduno che da sabato scorso ha visto alcune centinaia di giovani fermarsi presso la ex cava lungo la fondovalle del Panaro. Controlli dei carabinieri durante il deflusso delle auto

All'inizio del weekend scorso alcune centinaia di persone - sono state stimate 500 presenze - si sono radunate ancora una volta per un rave party lungo le sponde del fiume Panaro. La location prescelta è quella già nota per altri raduni estivi, che spesso hanno generato caos e polemiche lungo la Fondovalle, vale a dire il terreno della ex cava situata fra i territori comunali di Pavullo e di Marano. Anche in questa circostanza la festa non era stata preannunciata e si è svolta in maniera del tutto abusiva, su un terreno di proprietà privata.

La situazione è stata monitorata fin da subito da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pavullo, che come in altre circostanze hanno scelto una linea "morbida", evitando di arrivare ad una soluzione che prevedesse l'uso della forza. I partecipanti, giunti da diverse parti d'Italia, hanno così vissuto alcuni giorni fra musica e bevute - e probabilmente qualcosa di ancor meno lecito - fino a quando non hanno lasciato alla spicciolata l'area del rave.

Il deflusso è stato regolare e non la festa stessa non ha creato particolari disagi sul fronte della vivibilità o dell'ordine pubblico. Ieri gli ultimi giovani hanno lasciato le sponde del fiume, sempre sotto l'occhio vigile dei Carabinieri. Lungo la Fondovalle è stato stabilito anche un posto di blocco, dove i militari hanno fermato e controllato alcune delle auto dei partecipanti.

I controlli hanno però fatto emergere diverse irregolarità, che si sono tramutate in denunce penali e segnalazioni per sei ragazzi. Uno di loro, un 23enne di Sestola è stato fermato con un tasso alcolemico di 1.80 e di conseguenza gli è stata ritirata la patente. Due giovani avevano invece in auto alcuni oggetti pericolosi: un 23enne di Bellinzago Lombardo nascondeva un manganello artigianale, mentre un coetaneo di Castelvetro due coltelli a serramanico. Altri tre, infine, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di droga, in quanto trovati in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana per uso personale.

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