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Vandalismi, minacce e aggressioni: denunciati nove giovanissimi in città

Tra loro 7 minori accusati di danneggiamenti, minacce, aggressioni. Attività intersettoriale del Comune per identificare gli autori di reati e prevenire situazioni di pregiudizio

Sono sette i minorenni e due i neo-maggiorenni denunciati negli ultimi due mesi dalla Polizia locale di Modena per diversi tipi di reato: dalle minacce ai danneggiamenti aggravati, come quelli avvenuti a Capodanno in via Viterbo; dalla resistenza alle aggressioni, fino a un 20enne denunciato per esplosioni pericolose in pieno centro storico. Diverse anche le segnalazioni inoltrate alla Procura dei minori. Su alcuni ragazzi ed episodi le indagini sono ancora in corso, ma soprattutto denunce e segnalazioni sono frutto di un intenso lavoro di rete e sono la premessa per intervenire sul fenomeno dei comportamenti devianti da parte di giovani e giovanissimi anche con strumenti di tipo sociale.

Il lavoro di rete e scambio ha permesso, incrociando dati, informazioni e segnalazioni, di individuare i responsabili e le modalità di comportamento di diversi dei giovani che negli ultimi mesi sono stati coinvolti in episodi che hanno ottenuto rilievo negli organi di informazione.

Si incontrano in punti di ritrovo noti nei quartieri in cui risiedono e dove talvolta commettono qualche atto di vandalismo: cestini divelti, scoppi di petardi, lievi o più gravi danneggiamenti. Poi li ritrovi in centro storico, tradizionale punto di riferimento per i modenesi, dove si danno appuntamento per risolvere qualche screzio nato sulle chat o sui social (in epoca Covid il mondo virtuale resta uno dei pochi ambiti dove gli adolescenti si possono relazionare) e ingaggiare risse più o meno spettacolari.

I reati contestati in diversi episodi in città

Al termine di una lunga indagine condotta su più versanti è stato individuato e denunciato dalla Polizia locale di Modena il responsabile dei danneggiamenti aggravati e delle esplosioni pericolose che avevano causato, la sera di Capodanno, danni alle strutture comunali di largo Montecassino, nei pressi di via Viterbo. Lo scoppio di materiale pirotecnico, avvertito da molti residenti del quartiere, aveva tra l’altro sradicato e danneggiato una bacheca.

Al responsabile la Polizia giudiziaria è arrivata anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino che hanno ripreso i fatti e consentito di accertare che quella sera, sul posto, erano presenti una decina di ragazzi, di cui uno in particolare intento ad accendere fuochi d’artificio e a provocare esplosioni pericolose. L’attività degli agenti della Zona 3 volta a trovare elementi utili all’indagine, insieme alla collaborazione dei residenti, ha poi consentito di identificare l'autore degli scoppi che è stato denunciato per i reati di danneggiamento aggravato e di accensione ed esplosioni pericolose. Si tratta di un ragazzo poco più che maggiorenne, italiano e residente in zona.

Con modalità non molto diverse la Polizia locale è arrivata a denunciare per “accensioni ed esplosioni pericolose” anche un 20enne di nazionalità rumena reo di aver addirittura provocato le esplosioni in pieno centro storico durante un affollato sabato pomeriggio di fine febbraio. In questo caso, gli agenti del centro in servizio appiedato avevano prima fermato e sanzionato, in base al Regolamento di Polizia urbana, il ragazzo sorpreso a scoppiare petardi in largo San Giorgio creando disturbo. Ma poco più di un’ora dopo, verso le 18.30, lo stesso giovane è stato visto accendere petardi di grossa portata da cui partivano anche razzi davanti alla Sinagoga, in una piazza Mazzini affollata di giovani e presenti anche numerose famiglie con bambini. Vistosi scoperto, il responsabile è fuggito inseguito dagli agenti che sul momento non sono riusciti a raggiungerlo anche per l’azione di contrasto svolta dai giovani che sempre più numerosi sopraggiungevano nella piazza inneggiando contro la municipale. Le immagini delle telecamere di piazza Mazzini e l’attività d’indagine condotta hanno però consentito di identificarlo senza ombra di dubbio come l’autore dell’illecito amministrativo commesso poco prima nei pressi di piazza Roma e di denunciarlo anche penalmente.

Disagio giovanile, una rete per argnarlo

Per far fronte al fenomeno del disagio emerso in questo periodo di pandemia, che non riguarda solo giovani che provengono da un tessuto disagiato e che si è sviluppato un po’ in tutte le città italiane, l’amministrazione comunale ha messo in campo da alcuni mesi un lavoro intersettoriale che coinvolge la Polizia locale e le Politiche giovanili, i Servizi sociali e i Quartieri, la Procura presso il Tribunale per i minori di Bologna e le famiglie e intende allargarsi al mondo del volontariato e dell’associazionismo. L’attività di rete vede momenti di formazione congiunta per agenti della Polizia locale e a operatori dell’Unità di strada; un’azione di monitoraggio e di contatto coi giovani in cui gioca un ruolo importante l’unità di strada; un’intensa attività d’indagine che consente d’incrociare le segnalazioni provenienti da centro e Quartieri e confluisce tutta alla Polizia giudiziaria.

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