In Erasmus “senza paura”, è il commovente invito di Laura Ferrari

La studentessa sopravvissuta all'incidente del bus Erasmus a tarragona parla oggi ai suoi colleghi, in occasione della giornata Unimore dedicata ai viaggi-studio. Presenti anche gli studenti turchi, con un minuti di dilenzio per le vittime di Istanbul

"Non fatevi vincere dalla paura, andate e apritevi al mondo". Così Laura Ferrari, la studentessa dell'Università di Modena e Reggio Emilia sopravvissuta all'incidente del bus di Tarragona, ha spronato i suoi coetanei riuniti stamattina in Ateneo per la "giornata Erasmus". Oltre a Ferrari, sono stati invitati gli studenti turchi presenti a Modena e Reggio nell'ambito dei progetti di mobilità: in questo contesto, al complesso Unimore di San Geminiano è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime della strage all'aeroporto di Istanbul e quelle di Dacca. 

Sono 671 gli studenti dell'Ateneo emiliano che si preparano a lasciare Modena e Reggio per trascorrere un periodo di soggiorno in un'Università di uno degli Stati europei del programma Erasmus, che oltre ai membri Ue è allargato anche a Svizzera e Turchia medesima. A giudicare dall'interesse specifico degli studenti, la voglia di Europa cara a Ferrari non risulta in discussione. Per il prossimo anno accademico 2016-2017, il numero di quanti dentro Unimore hanno pronta la valigia aumenta del +24,49% (+132). Commenta allora il rettore, Angelo Oreste Andrisano, al fianco dei colleghi docenti: "Nonostante i recenti problemi dell'Ue e la triste serie di attentati, di cui ultimo in ordine di tempo quello di Istanbul, assistiamo ad un costante incremento di domande da parte degli studenti per partecipare a progetti di mobilità internazionale. Ogni anno- spiega Andrisano in sala- per incoraggiare i nostri giovani a sostenere periodi di studio all'estero, di cui riconosciamo a pieno l'alto valore formativo, impegniamo circa mezzo milione di euro, per facilitarne il soggiorno".

E se dunque i laureati Unimore trovano occupazione più facilmente di altri, "lo si deve al fatto che il nostro Ateneo ritiene fondamentale che la loro solida preparazione sia completata da una giusta attenzione anche alla conoscenza delle lingue straniere e ad una visione più ampia di mercato del lavoro". È stato in particolare Antonio Sblendorio, dell'ufficio Relazioni internazionali e Mobilità studentesca di Unimore, a illustrare ai partecipanti gli aspetti finanziari ed amministrativi delle esperienze all'estero. Il numero degli studenti Unimore in partenza è quasi raddoppiato, da quota 362 nell'anno accademico 2010-2011 a 671 (+309, +85,36%) nell'anno accademico che sta per iniziare.

La destinazione più gettonata è da sempre la Spagna, con 249 candidati (37,11%), seguita a lunga distanza dalla Germania (77, 11,48%) e dalla Francia (74, 11,03%). Più distaccati, seguono il Portogallo (34) e la Svezia (24). Solo sesto il Regno Unito (22). Complessivamente, le mete sono distribuite attraverso 29 paesi europei più la Turchia. Gli studenti maggiormente coinvolti sono quelli del dipartimento di Economia "Marco Biagi", con 159 partenze (23,70%), e del dipartimento di Studi Linguisti e culturali, con 136 (20,27%). Ad oggi, il budget disponibile è di 1.418.940 euro: 498.780 da fondi Ue, 455.160 da Unimore e 465.000 dal ministero dell'Università.

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