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Cronaca Finale Emilia

Finale Emilia: discarica abusiva di rifiuti speciali scoperta dai Carabinieri

Privo di ogni autorizzazione, uno straniero gestiva un'attività di raccolta e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non: l'uomo accumulava rottami, elettrodomestici, estintori esauriti e batterie esauste nei pressi di un capannone nella frazione di Casumaro

La provvidenziale segnalazione di alcuni rottami di auto da parte di un cittadino ha consentito stamattina ai Carabinieri della stazione di Finale Emilia, assistiti dai colleghi del Noe di Bologna, di scoprire una vera e propria discarica abusiva nei pressi di un capannone nella frazione di Casumaro.

Dal controllo svolto dai militari è emersa una vera e propria attività illecita di gestione di rifiuti con discarica non autorizzata gestita da un nigeriano in regola con i documenti, residente a Finale Emilia il quale, sprovvisto di ogni autorizzazione, gestiva un’attività di raccolta e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non. In particolare, oltre ad una trentina di rottami di auto e pezzi di ricambio di carrozzeria, sono stati trovati anche numerosi frigoriferi, computer ed elettrodomestici di varia natura tutti non funzionanti. Oltre a questo, erano stati accatastati alla rinfusa una quarantina di estintori esauriti e altrettante batterie esauste (appunto rientranti nella categoria dei rifiuti tossici e pertanto pericolosi), da cui è possibile ricavare il prezioso rame dopo essersi “liberati” degli acidi.

Discarica abusiva scoperta dai Carabinieri

Immediatamente è scattato il sequestro della struttura di 160 metri quadri più l’area cortiliva di circa  450 metri quadri e il deferimento in stato di libertà del "gestore". L’ipotesi è che il “rottamatore” vendesse illegalmente parti della carrozzeria delle auto sia in Italia sia all’estero come “pezzi di ricambio”, mentre le parti meccaniche degli elettrodomestici, così come quelli dei motori, potessero essere trasportati in Nigeria per alimentare il mercato nero. Tutto ciò che avanzava di ferro e rame poteva essere destinato alla vendita presso i centri di rottamazione legali.   

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