Cronaca Via Isonzo

Degrado incontrollato, i ponti sulla Tav diventano discariche a cielo aperto

Una situazione davvero avvilente quella fotografata e denunciata dalla consigliera Sabina Piccinini nel territorio di Castelfranco Emilia, dove i cavalcaferrovia sono diventato luogo di abbandono sistematico di ogni genere di rifiuto

Discariche con ogni tipo di materiale, dai vestiti, alle gomme per auto, ai parafanghi, ai rifiuti edili ed altro ancora. E' quanto si nasconde in due punti precisi del territorio di Castelfranco Emilia, precisamente sotto i cavalcaferrovia della Tav in via Isonzo e in via Mavora. La situazione è stata fotografata e denunciata dalla consigliera della Lista Civica Nuovo San Csario, Sabina Piccinini, che attacca: "Il Comune di Castelfranco è a conoscenza del triste fenomeno di abbandono, ma le discariche sono sempre lì, mai bonificate, anzi, più passa il tempo, più i rifiuti crescono perchè i responsabili di questa vergogna si sentono autorizzati a scaricare". 

"Il terreno su cui si trovano le discariche dovrebbe essere di proprietà della TAV (Trenitalia) che quindi dovrebbe avere l'obbligo della bonifica nonchè della vigilanza dell'area. Non sono a conoscenza se Trenitalia abbia delegato per la vigilanza i Comuni attraversati - specifica Piccinini - Di certo non si comprende perchè, per motivi di sicurezza e per evitare certi orrori, le strade che portano sotto i ponti della TAV non vengano chiuse con una sbarra, considerato che sono frequentate per lo più da sbandati e da chi intende scaricarvi rifiuti".

La situazione presenta in maniera lampante molte criticità, non solo sotto il profilo penale - l'abbandono di rifiuti è un reato - ma anche da un punto di vista ambientale, in quanto alcuni dei materiali abbandonati potrebbero contenere sostanze nocive.

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