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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Zona Industriale / Viale delle Nazioni

Poste Italiane , la Cgil denuncia: “Recapito corrispondenza a rischio”

La riorganizzazione del servizio di Poste Italiane sta causando rallentamenti e accumulo di lettere nei centri di recapito modenesi. La Slc/Cgil chiede maggiore attenzione al servizio a all'occupazione aziendale

La Cgil modenese parte all'attacco di Poste Italiane, denunciando quelle che definisce le “condizioni disastrose” in cui l'azienda opera sul nostro territorio. La nuova riorganizzazione dei servizi postali ha visto un taglio di ben 62 zone di recapito nella nostra provincia - 22 su Modena città, 9 su Carpi, 5 su Formigine, 4 su Vignola, 3 Sassuolo e altre nei comuni più piccoli – se secondo la Slc/Cgil sta producendo pesanti disservizi nella consegna della posta. 

“Quando il disservizio è stato denunciato sugli organi di stampa la scorsa settimana, i solerti dirigenti postali hanno provveduto a cercare rimedi che però si sono rivelati peggiori del problema – sottolinea il sindacalista Totò D'Alessandro – Ad esempio, la corrispondenza per Formigine e Vignola che si dovrebbe lavorare nel Centro di Modena è stata inviata nei Centri di Recapito dei due Comuni, centri che però, non solo non sono attrezzati per le fasi di lavorazione necessarie, ma non sono logisticamente in grado di accogliere una così grande quantità di corrispondenza”.

Il Centro di Recapito di Modena è stato privato ultimamente di 4 addetti alla ripartizione e ciò ha causato un evidente rallentamento nella fase di preparazione della corrispondenza che poi viene registrata e consegnata ai portalettere per la distribuzione ai destinatari finali. A Carpi, soltanto per fare un altro esempio, lunedì 9 dicembre sono state lasciate scoperte ben nove zone di recapito. Ma secondo il sindacato confederato questo riguarda anche tutti gli altri Comuni della nostra provincia. 
 
“Abbiamo fatto presente all'Azienda svariate volte che questo avrebbe causato enormi disagi e ritardi nella consegna della corrispondenza, ma l’azienda non ci ha ascoltato - continua D’Alessandro della Slc/Cgil - A tutto ciò si aggiunge la beffa di un'azienda che, attraverso i suoi responsabili, non curandosi della qualità del servizio, pone d'ufficio in ferie i portalettere lasciando scoperte numerose zone di recapito della nostra provincia penalizzando di fatto i cittadini che non riceveranno nei tempi giusti la propria corrispondenza”. “Chiediamo ai dirigenti di non penalizzare la qualità del servizio, anteponendo gli obiettivi di budget. É nostra intenzione – conclude il sindacalista – sensibilizzare anche le Istituzioni locali sui disagi che si stanno registrando in queste settimane”.

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