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Cronaca Ospedale Universitario / Via del Pozzo

Prenotazioni Cup a rilento, i sindacati chiedono un dietrofront

Cgil, Cisl e Uil denunciano i disservizi per cittadini e operatori dovuti al nuovo sistema informatico per la prenotazione degli esami e delle visite mediche: “L'Azienda Usl valuti seriamente la sospensione per tornare al sistema precedente”

Da lunedì 3 marzo, quando è stato riattivato il sistema di prenotazione Cup nella nuova forma, si stanno verificando diversi problemi di tipo gestionale, che hanno causato e in certe circostanze continuano a causare code agli sportelli e difficoltà agli operatori. Un sistema informatico per la prenotazione di visite ed esami nelle strutture pubbliche e convenzionate che per molti addetti ai lavori risulta troppo lento, macchinoso e decisamente più complesso del precedente.

Queste difficoltà hanno convinto i sindacati modenesi a intervenire per denunciare i disservizi e pungolare l'Ausl: “Riteniamo insufficiente la modalità usata fino ad oggi dall'Azienda Usl di Modena per fronteggiare le situazione – spiegano in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil – Pur avendo aumentato la vigilanza, ridotto i numeri distribuiti, chiesto più collaborazione alle farmacie, utilizzato ore di straordinario del personale, è del tutto evidente che il problema è strutturale”.

“É bene ricordare – proseguono i sindacati – che il nuovo sistema doveva entrare in vigore già nel settembre dello scorso anno e non fece il suo debutto per i problemi tecnici che erano emersi in fase di sperimentazione, oltre che per la necessità di una maggiore formazione per gli operatori. Quindi non riteniamo  possibile che si possano risolvere problemi che non si sono risolti durante la fase di preparazione nel giro di soli 15 giorni”. Per Cgil, Cisl e Uil si tratta dunque di una mancata occasione, dato che l'innovazione tecnologica dovrebbe servire a migliorare i servizi erogati e non certo a renderli più complessi. 

“Siamo davanti ad un peggioramento della risposta ai cittadini con code non sostenibili soprattutto per l'utenza in situazione di maggiore fragilità  e che spesso  scarica il proprio malessere sugli operatori che sono costretti  a turni di lavoro prolungati e non facoltativi, e a condizioni lavorative fortemente disagiate – concludono le sigle sindacali – Chiediamo per questo all'Azienda Usl di valutare seriamente la sospensione di questo sistema, con il ritorno al precedente, almeno fino a quando non si saranno risolte le problematiche emerse in questi giorni”.

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