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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Ladri sempre più tecnologici, uno strumento per inibire cellulari e allarmi

Importante ritrovamento degli uomini della Squadra Mobile, che hanno sequestrato un'auto rubata sulla quale era custodito un vero arsenale da scasso. La strumentazione consente ai malviventi di operare “al buio”, impedendo le comunicazioni

Poter mettere a segno i furti in appartamento impedendo agli allarmi di scattare o ai telefoni cellulari di comunicare tra loro. Grazie ad un sofisticato sistema tecnologico di disturbo delle frequenze radio questo è non solo teoricamente possibile, ma concretamente messo in atto da una banda di malviventi, sulle cui tracce si sta muovendo la Squadra Mobile della Questura di Modena dopo un significativo ritrovamento.

Gli agenti hanno infatti rintracciato lo scorso mercoledì, nella periferia sud della città, un'automobile rubata qualche tempo prima a Serramazzoni: una potente Nissan Murano divenuto il mezzo per una banda di scassinatori professionisti, con buona probabilità di origine balcanica.

A bordo del mezzo gli uomini della Mobile hanno rinvenuto i consueti strumenti da scasso: grossi martelli, picconi, frese e flessibili. Tutti strumenti di grossa stazza e di discreta potenza, in grado di tagliare cancelli, inferiate e anche casseforti di medio-piccola dimensione. Ma non solo. In una custodia i poliziotti hanno rinvenuto anche un potente disturbatore di frequenze, uno strumento elettronico in grado di emettere forti impulsi per inibire ben 12 diversi tipi di frequenze radio.

Si tratta di uno strumento complesso – seppur reperibile online – e di grande efficacia. Con questa apparecchiatura, infatti, gli scassinatori sono in grado di bloccare le comunicazioni gsm dei telefoni cellulari, le bande 3g e 4g, ma anche e soprattutto i sistemi di allarme che inviano messaggi ai proprietari delle abitazioni svaligiate. Uno strumento, insomma, che testimonia l'alta specializzazione dei criminali che stanno prendendo d'assedio in questi mesi le abitazioni della provincia, esperti conoscitori dei metodi di indagine della Polizia e delle tecnologie di “attacco e difesa”.

Non è un caso che, dopo il sequestro dell'auto, ci siano stati due giorni di apparente calma, in cui non si sono registrati significativi furti in casa. Un crollo improvviso che tuttavia non durerà molto a lungo, dal momento che diverse bande si trovano ancora a piede libero. Il ritrovamento da un lato aiuta la Polizia a comprendere le dinamiche e adottare contromisure, ma dall'altro sottolinea la grande preparazione dei criminali che agiscono sul nostro territorio e lascia ad un'amara constatazione: “Combattiamo ad armi impari”.

 

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