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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Castelfranco Emilia

Droga fra i detenuti della casa-lavoro, unità cinofile in azione

Il sindacato Sappe denuncia la situazione della struttura per carcerati avviati verso il reinserimento, dove tuttavia si verificano ancora atti di illegalità. Difficoltà anche nella caserma del personale

Resta sempre complessa e al centro di polemiche, sindacali e non, la gestione della casa di lavoro di Castelfranco Emilia, l'istituto pensato per ospitare i detenuti in vista e durante il loro reinserimento sociale. Tuttavia, secondo quanto affermano Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso del sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe, in questi ultimi tempi si registrano sempre più frequenti tentativi di aggressioni al personale addetto alla vigilanza. 

Durante una perquisizione straordinaria, con l'utilizzo delle unità cinofili del Corpo di Polizia Penitenziaria, è stata sequestrata una modica quantità di hashish ad un internato e, nei giorni successivi, altra sostanza è stata sequestrata ad un detenuto proprio mentre era intento a consumarla. Sempre nei giorni scorsi un detenuto ammesso al lavoro all'esterno è stato arrestato in flagranza di reato per furto

"Ciò che sorprende è il fatto che gli internati che compiono gesti che mettono in crisi l'ordine e la sicurezza dell'istituto continuano a beneficiare della custodia attenuata, mentre dovrebbe esse allontanati dalla struttura di Castelfranco dove, tra l'altro, sono sempre più in aumento gli intenati con importanti disagi psichici – spiegano dal Sappe e aggiungono – Nella struttura di Castelfranco Emilia ci sono anche gravi problemi nella caserma del personale di polizia penitenziaria dove, spesso, lo stesso personale è costretto ad utilizzare bagni in comune, tra l'altro sporchi e inadeguati".

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