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L'appartamento di Umberto Musto in via Giardini

L'appartamento di Umberto Musto in via Giardini

Omicidio di via Giardini, Umberto Musto rimane in carcere

Il Gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uomo ritenuto responsabile dell'assassinio di Edyta Kozakiewicz: dopo essere stata percossa, la donna sarebbe stata soffocata con un cuscino

Il Gip Domenico Truppa non ha convalidato il fermo di Umberto Musto,originario di Trentola, Caserta, non ritenendo sussistente il pericolo di fuga, ma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per la gravità degli indizi di colpevolezza sull'uomo ritenuto dagli investigatori responsabile dell'omicidio della convivente polacca Edyta Kozakiewicz, 39 anni, trovata morta mercoledì sera nell'abitazione che la coppia occupava lungo via Giardini. Musto, che stamattina si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'udienza di convalida, rimarrà così in carcere.

AUTOPSIA - Da quando è stato tratto in arresto dai Carabinieri giovedì sera, l'uomo si è sempre e proclamato innocente, pur avendo riconosciuto di aver spesso tenuto chiusa in casa la convivente. L'autopsia sul corpo di Edyta Kozakiewicz ha evidenziato due traumi alla testa. In aggiunta alle ecchimosi su diverse parti del corpo, fanno ritenere gli inquirenti che la donna sia stata picchiata dal 58enne. Rimane l'ipotesi del soffocamento, forse con un cuscino: l'autopsia ha portato a trovare nelle vie aeree della vittima dei frammenti di piuma che potrebbe aver inalato e che saranno oggetto di ulteriori analisi.

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