rotate-mobile
Cronaca Nonantola / Via Vittorio Veneto

Nonantola: due casi di Epatite A alle scuole elementari Nascimbeni

Le condizioni di salute dei due bambini che hanno contratto il virus sono buone e non destano preoccupazione. L'Ausl di Modena fatto scattare la vaccinazione per studenti e personale della struttura di via Vittorio Veneto

Epatite A alle scuole elementari Nascimbeni di Nonantola. A riferirlo è una nota dell'Ausl di Modena che, come da protocollo, a partire da oggi pomeriggio, ha fatto scattare la vaccinazione per bambini e personale della struttura di via Vittorio Veneto. Le condizioni di salute dei due bambini che hanno contratto il virus sono buone e non destano particolari preoccupazioni. La Pediatria di Comunità e il Servizio di Igiene pubblica dell'Ausl di Modena si sono subito attivate e hanno proposto, come previsto dalla normativa regionale, la vaccinazione contro l'epatite A ai bambini e al personale della scuola per ridurre in modo drastico la possibilità di ulteriori casi. La vaccinazione non è necessaria per chi l’abbia già effettuata in precedenza, come ad esempio per un viaggio all'estero.

EPATITE  A, CHE COSA È? -  È una malattia infettiva che colpisce il fegato, determinata dal virus dell’epatite A. È  diffusa in tutto il mondo anche se con incidenza diversa da paese a paese. In Italia si è assistito, in questi ultimi anni, ad un aumento del numero di casi, per lo più dopo il soggiorno in zone, italiane o estere, in cui la malattia è ancora molto frequente.

TRASMISSIONE -  Il virus dell’Epatite A viene eliminato dalla persona malata tramite le feci, queste possono contaminare l’acqua e quindi altri cibi come: latte non pastorizzato e derivati, insalate e verdure, molluschi crudi o poco cotti. L’incubazione varia da 15 a 50 giorni. In media è di 20-30 giorni.  Il soggetto è contagioso già durante i 20 giorni precedenti la malattia, prima ancora cioè che compaiano i sintomi tipici e lo è anche durante la prima settimana circa dalla comparsa dell’ittero.

SINTOMI -  In genere la malattia dura qualche settimana (raramente alcuni mesi). Il decorso è più grave con l’aumentare dell’età del soggetto (soprattutto dell’anziano); nel bambino, specie se piccolo, prevalgono le forme più leggere e quelle asintomatiche dove mancano cioè i sintomi classici della malattia, caratterizzate da ittero (colorito giallo della pelle), febbre più o meno elevata, malessere generale, feci chiare e urine scure (color marsala), inappetenza.  A volte la forma non itterica può essere interpretata come un banale episodio di influenza. L’epatite A, al contrario di altre epatiti, non tende a cronicizzare e, in genere, guarisce completamente.

PREVENZIONE - Aiutano a prevenire la malattia una corretta igiene personale con particolare attenzione al momento dell’emissione di feci e conseguente lavaggio delle mani, l'adeguata cottura dei cibi e accurata igiene personale di chi manipola i cibi. Importante anche la vaccinazione contro l’epatite A, per lo più consigliata per le categorie a rischio e per i viaggiatori in Paesi dove l’epatite A è molto diffusa.

TUTELA -  Qualora si verifichi un caso di epatite A in un soggetto frequentante una collettività scolastica, la Pediatria di Comunità provvede ad  allontanare il soggetto malato dalla comunità per 15 giorni dalla diagnosi,  controllare l’eventuale comparsa di nuovi casi nella comunità nei 50 giorni successivi all’ultimo giorno di presenza del soggetto ammalato, s ollecitare il personale della scuola al rispetto delle abituali pratiche igieniche (pulizie degli ambienti e dei servizi igienici in particolare, lavaggio delle mani, cottura dei cibi, ecc.) e  offrire gratuitamente il vaccino contro l’epatite A, previa acquisizione del consenso informato.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nonantola: due casi di Epatite A alle scuole elementari Nascimbeni

ModenaToday è in caricamento