Escursioni estive, i 5 luoghi dell'Appennino modenese più panoramici

Se l'Appennino Modenese è stato nominato Patrimonio dell'Umanità più di un motivo ci sarà. Dopo aver scoperto i laghi più romantici e i castelli più leggendari, ecco il nostro viaggio tra i luoghi più panoramici delle nostre montagne

Catena del Monte Giovo

Gli Appennini modenesi sono tornati alla ribalta del turismo italiano dopo la loro nomina a patrimonio dell'umanità, e già tanti hanno pensato di passare almeno una giornata tra le nostre foreste, ma quali sono i punti panoramici più emozionanti? Dopo aver analizzato i laghi più romantici e i castelli più leggendari, scopriamo insieme i 5 luoghi dell'Appennino modenese più belli da fotografare.

CATENA DEL MONTE GIOVO, SCENOGRAFIA DA TRONO DI SPADE. Si tratta del luogo più affascinante e vertiginoso delle nostre montagne. Il Monte Giovo non è la solita vetta a cuspide, bensì una catena di pendii che si congiunge con il monte Rondinaio, per dividere il Lago Santo dalle terre di confine. Per raggiungere la vetta si impiegano 4 ore di salita partendo dal Parcheggio del Lago Santo con un dislivello di 520 metri, ma una volta raggiunta la vetta il panorama attorno a voi sembrerà quello di un Signore degli Anelli o del più commerciale Trono di Spade. Una lunga scarpata di roccia scende a picco verso la valle, ma tranquilli una volta raggiunta la sommità della catena il percorso è praticamente pianeggiante, seguendo un sentiero largo due persone e ben tracciato dal CAI.

DOVE IL MONTE RONDINAIO SI INCHINA AL LAGO TURCHINO. Una volta terminato il percorso lungo la catena del Monte Giovo i turisti si trovano davanti una sommità di roccia e qualche arbusto. Si tratta del Monte Rondinaio, che nei suoi 1964 metri di altezza, mostra dall'alto il Lago Turchino e dalla cui vetta si può ammirare non solo il Monte Cimone, ma scrutare persino le Terre dei Castelli e parte della Pianura Padana. Sempre partendo dal parcheggio del Lago Santo, la vetta si raggiunge in 2 ore e mezza con un dislivello di 520 metri. 

VAL DI LUCE, QUANDO UNA VALLE REGALA PIU' EMOZIONI DI UNA VETTA. Non tutti conoscono questo paradiso terrestre nascosto tra i nostri Appennini, si tratta della Val di Luce, una delle terre più a sud della Provincia. Vicina al Passo di Annibale, la valle regala un panorama piano, con il suo Lago Piatto e la diffusa presenza di erba, a differenza del Giovo e Rondinaio per lo più rocciosi. Dalla valle si raggiunge in un'ora e mezza il Monte Alpe Tre Potenze, da cui si può ammirare l'Appennino Lucchese, oppure in due ore si arriva al Monte Gomito, perfetto per chi ama passeggiate tranquilla, prima di vedere nella sua maestosità il Monte Cimone. 

IL DENTE DELLA VECCHIA, POTRETE DIRE DI NON AVERE PAURA SOLO DOPO QUESTA ESPERIENZA. Non è proprio il luogo più adatto per la tipica escursione domenicale con la famiglia, ma più un'esperienza di vita che può mettere alla prova il nostro coraggio e la voglia di avventura. Il luogo si raggiunge in un'ora e mezza da Val di Luce, non c'è bisogno di portarsi dietro la fune, ma è sconsigliabile affrontare il percorso in caso di maltempo ed è meglio allontanarsi velocemente se si avvistano in lontananza nuvole pericolose. Il sentiero dopo il Passo della Vecchia diventa sassoso e accidentato, e seppur il dislivello sia di soli 392 metri il ghiaione non sarà il miglior alleato. Una volta raggiunta la vetta, però, la tanta fatica sarà ricompensata da un panorama unico, infatti il Dente della Vecchia divide la valle delle Pozze da quella del Sestaione, troneggiando sul panorama circostante. 

LAGO PRATIGNANO, DOVE I FILTRI DI INSTAGRAM SONO INUTILI. Situato a soli 1307 metri, il Lago Pratignano si trova a due ore di tempo dalla località Ospitale, e si tratta di un percorso facile, il cui esito non può che essere positivo. Se tutti i posti fossero come questo, Josh Riedel e il suo team non avrebbero mai avuto fortuna con i filtri di Instagram. Infatti, il colore azzurro dell'acqua limpida e il verde scuro della foresta creano un contrasto perfetto in un'armoniosa e verde vallata perfetta per un pic-nic domenicale o per l'ambientazione di una fiaba popolare. 

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