Propaganda islamica radicale in carcere, espulso un marocchino

La Polizia di Stato ha allontanato dal territorio nazionale un marocchino di 25 anni, ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica. Si era distinto per il proselitismo in carcere a Modena, fino al novembre scorso quando era uscito e tornato a vivere a Sassuolo

E stato eseguito nel pomeriggio di ieri, con volo dall’aeroporto di Bologna, il rimpatrio di un cittadino marocchino, M.C. di 25 anni. Il giovane abitava da tempo a Sassuolo, ma era clandestino e ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La preoccupazione non derivava tanto – o almeno non solo – dai furti per i quali era stato arrestato, ma per l'attività di proselitismo religioso per la quale si era distinto nel carcere di Sant'Anna durante il periodo di reclusione, che era terminato lo scorso novembre. Il giovane era ritenuto affine agli ambienti dell'Islam radicale e costantemente tenuto sotto osservazione dagli investigatori della Digos di Modena.

Dopo la scarcerazione si era recato a Sassuolo a casa di parenti dove personale, dove nei giorni scorsi gli agenti lo hanno rintracciato per comunicargli che di lì a qualche ora avrebbe dovuto lasciare l'Italia. In stato di clandestinità e già destinatario di decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Modena il 7 marzo scorso, alle 17 di ieri M.C. è stato scortato da due agenti della Questura fino all'aeroporto G.Marconi e imbarcato su un aereo per il Marocco.

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