Ventenne arrestato dopo due anni di botte e ricatti al padre adottivo

E' stato il padre, dopo l'ennesima sfuriata e le lesioni subite, a denunciare il ragazzo. Le indagini della Mobile hanno fatto scattare l'ordinanza di custodia cautelare

Dopo tanti, troppi, mesi di sofferenze - fisiche ma anche emotive - si è visto costretto a chiedere l'aiuto delle forze dell'ordine e a denunciare il proprio figlio adottivo. Una vicenda che immaginiamo davvero straziante per un cittadino modenese, che il 10 ottobre scorso è stato vittima dell'ennesimo sfogo violento del ragazzo che aveva adottato anni fa dal Brasile, oggi ventenne. Il giovane lo ha minacciato con un coltello e poi percosso fino a causargli diverse lesioni, compresa la perforazione del timpano.

Dopo le cure al Pronto Soccorso (con 15 giorni di prognosi), l'uomo si è rivolto ancora alla Polizia e la Squadra Mobile ha svolto le indagini del caso, raccogliendo elementi sulla condotta del 20enne.

Sono così emersi, come detto, almeno due anni di rapporti burrascosi con il padre, costellati di aggressioni e di pretese di denaro, ottenuto con la forza e poi destinato all'acquisto di droga.

Nelle scorse ore il ventenne è dunque finito in carcere con le accuse di estorsione e lesioni personali.

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