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Cronaca

Omicidio al Novi Sad, estradato dopo dieci mesi il 24enne arrestato nel Regno Unito

Il giovane pakistano, indagato insieme ad altri due connazionali per la morte di Moahmmad Arham, potrà ora essere processato in Italia

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Ieri sera i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del 24enne di origini pakistane, già indagato ed oggi imputato, per l'omicidio volontario di un suo connazionale - il 16enne Moahmmad Arham, minore non accompagnato ospite di una comunità cittadina - e per il duplice tentato omicidio di altri due stranieri commessi al parco Novi Sad nel pomeriggio del 31 marzo dello scorso anno.

Le indagini, dirette e svolte dalla Procura della Repubblica insieme ai Carabinieri di Modena, avevano consentito di acquisire fin da subito un grave quadro indiziario a carico di tre giovani pachistani i quali, lo stesso giorno si erano precipitosamente allontanati dal territorio dello Stato. Le attività di ricerca, sviluppate in sinergia con i servizi di Cooperazione Internazionale, avevano permesso di individuare il 16 giugno 2023 uno dei tre indagati fuggiti il quale, dopo una breve latitanza in Spagna e in Francia, era rientrato a Modena. Qui era stato rintracciato e tratto in arresto in esecuzione del provvedimento di custodia in carcere.

Il 25 luglio dello stesso anno, le Autorità del Regno Unito avevano rintracciato e arrestato un secondo indagato, il 24enne appunto, colpito da un mandato di arresto internazionale richiesto immediatamente da questa Autorità Giudiziaria.

L'estradizione dal Regno Unito si è perfezionata ieri all'esito di una lunga ed articolata procedura durata ben dieci mesi e frutto di un dialogo errato tra la Procura modenese e il magistrato di collegamento del Regno Unito in Italia che, in sinergia con Eurojust. Prima della estradizione dal Regno Unito questa Autorità Giudiziaria ha provveduto a notificare all'imputato all'estero numerosi ed importanti atti giudiziari quali la richiesta di incidente probatorio, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, nonché l'avviso di fissazione della udienza preliminare con acclusa richiesta di rinvio a giudizio in modo da poter celebrare l'udienza preliminare prima della imminente scadenza del termine di fase di durata della custodia in carcere che aveva iniziato a decorrere dal giorno della cattura nel Regno Unito.

Oggi l'imputato estradato dal Regno Unito comparirà dinanzi al Giudice per le indagini preliminari per l'interrogatorio di garanzia e, subito dopo, dinanzi al Giudice per l'udienza preliminare insieme al coimputato arrestato a Modena. All'udienza preliminare odierna verrà trattata altresì la posizione del terzo imputato e complice, anch'esso di nazionalità pachistana, sottrattosi alla cattura e dichiarato latitante. 

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