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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Maranello

Lotta all'evasione fiscale, il Viminale premia la provincia di Modena

Stanziato un ammontare che supera i 600mila euro: a circa 400mila euro andranno a Maranello, 142mila a Mirandola, 63mila a Soliera 62.000, 23mila a Carpi e appena 1.850 euro a Modena

L’Emilia Romagna incasserà la bellezza di 1,8 milioni di euro. Sono i primi risultati del Patto siglato fra l'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni) e l'Agenzia delle Entrate in tema di lotta all’evasione fiscale. Grazie alle loro segnalazioni sull’anno 2011, ai Comuni aderenti all’iniziativa andrà il 50% delle somme recuperate che diventerà 100% per il prossimo triennio. Premi e contributi sostanziosi dal ministero dell’Interno che vogliono, anche, incentivare, con risultati più che concreti, i cittadini a segnalazioni qualificate per contrastare le frodi fiscali, ad avere il coraggio di dichiarare casi evidenti di evasione nel rispetto di tutti colori che versano con diligenza i tributi fiscali. Oltre un terzo degli 1,8 milioni di euro spetta ai Comuni della provincia di Modena per un totale di 660.000 euro. Modena è prima per imposte evase accertate e seconda per maggiori somme riscosse.

Ancora non tutti gli Enti Locali hanno, tuttavia, sottoscritto quel Patto. Dei 348 Comuni emiliano romagnoli, sono, infatti, 275 quelli che hanno aderito. A Modena mancano ancora San Cesario, Montese, Fiumalbo, Montecreto, Riolunato e Polinago. Tra i Comuni del Patto ci sono, comunque, diversità di comportamento che alla Cgil ancora non piacciono. Diversità relative al numero di segnalazioni effettuate e alla loro efficacia, dati verificabili tramite le imposte accertate e le somme riscosse nelle casse pubbliche. Qualche numero: Maranello riceverà ben 395.000 euro, Mirandola 142.000, Soliera 62.000, Carpi 23.000 e Modena appena 1.850 euro. Campanello d’allarme, dunque, per la Cgil che, non soddisfatta, mette in discussione l’efficienza del sistema e parla già di tecniche di miglioramento. Velocemente bisognerà rafforzare il sistema attraverso la costituzione di Uffici o Nuclei operativi con personale qualificato; accrescere il rapporto fra il numero delle segnalazioni proposte e gli accertamenti effettuati, ad oggi poco più del 18%. Tutto questo in un clima di maggiore collaborazione, coordinamento e formazione comune tra uffici dello Stato ed Enti Locali che permettano di affermare il Patto e consegnino alle regioni come l’Emilia Romagna altri soldi recuperati agli evasori, utili per iniziative a favore del cittadino.

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