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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Viale Piersanti Mattarella

Lavoro nero ed evasione fiscale, cooperativa incastrata dalle Fiamme Gialle

Grazie alle segnalazioni dei dipendenti, la Guardia di Finanza ha potuto scoprire un'evasione fiscale di oltre 2 milioni di euro, 148 lavoratori in nero, di cui otto irregolari sul territorio nazionale. Inflitta mega multa da 5 milioni nei confronti dell'Amministratore unico della società

Evasione fiscale superiore ai 2 milioni di euro, 148 dipendenti completamente in nero di cui otto irregolari sul territorio nazionale. Tutto ciò è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Modena alla conclusione di un'indagine nei confronti di una società cooperativa attiva nel settore dell'assistenza domiciliare per anziani, malati e disabili.

Da diverso tempo, le Fiamme Gialle di viale Piersanti Mattarella avevano avviato alcuni accertamenti mirati nei confronti di una Società Cooperativa costituita per la gestione di numerose “badanti”, allo scopo di acquisire prove concrete in merito ad alcune segnalazioni di presunto sfruttamento dei dipendenti giunte al comando.  Dopo i primi approfondimenti, è stata disposta l’esecuzione di un blitz presso la sede della cooperativa.

Oltre all’esame della documentazione contabile ufficialmente istituita, che ha determinato la constatazione di numerose violazioni, l'indagine ha riguardato anche l’analisi di documenti di natura extracontabile nascosti in un contenitore per panni sporchi chiuso all’interno di un bagno, documentazione rinvenuta e sequestrata dai finanzieri nell’ambito dell’iniziale accesso eseguito presso la sede della cooperativa.

Gli elementi acquisiti, supportati dalle testimoianze raccolte da diversi dipendenti e dalle stesse ammissioni fatte dall’Amministratore Unico, hanno permesso di portare alla luce, in relazione ai soli anni 2011 e 2012, un sistema “parallelo” di gestione dei salari e stipendi corrisposti al personale dipendente, completamente occultato nelle scritture contabili ufficialmente tenute. Il meccanismo evasivo scoperto ha consentito alla cooperativa di impiegare in modo sistematico e reiterato nel tempo manodopera irregolare e clandestina, sottraendo all'Erario una quota consistente di base imponibile non dichiarata per un importo complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

La ricostruzione del reale volume d’affari realizzato ha consentito, inoltre, di procedere all'identificazione di tutti i lavoratori impiegati in nero, pari a 148 operatori, dei quali otto impiegati in stato di totale clandestinità. Al termine delle ispezioni del caso, l’amministratore unico della società verificata è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Modena per l’impiego di manodopera clandestina. Nei confronti dello stesso Amministratore, inoltre, sono state inflitte sanzioni per l’impiego di manodopera in nero e clandestina, per un totale di circa 5 milioni di Euro.

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