Cronaca

Expo: arriva "Balsamic App", tutta la cultura dell'aceto balsamico su tablet e smartphone

Si chiama "Balsamic App" e ha l'obiettivo di diffondere in tutto il mondo la cultura dell'oro nero modenese. In vista di Expo e degli aumenti dell'export italiano nel mondo, l'applicazione permetterà di divulgare le tradizioni dell'aceto balsamico

L’Aceto Balsamico Tradizionale non è un semplice condimento ma un vero ambasciatore del gusto Made in Italy. E' con questa premessa che nasce la "Balsamic App" per tablet Apple e Android, al fine di rendere più facile per gli stranieri la conoscenza del Balsamico Igp e Dop, specie ora che siamo in periodo di Expo. 

L'App è ora scaricabile al prezzo di 2.99 dollari per tablet, oltre ad un formato di una web app gratuita per smartphone (anche in questo caso sia per Iphone che per dispositivi Android) disponibili anche sul sito www.appeditor.it e fra poco anche su www.visitmodena.it. I contenuti dell’applicazione sono suddivisi in cinque sezioni tematiche che vanno dalla storia del Balsamico Tradizionale alla sua produzione, dall’esperienza sensoriale legata alla degustazione, ai luoghi del Balsamico, fino agli aspetti socio-culturali e a un utile glossario.

Il Balsamico Tradizionale è stato scelto come prodotto trainante per l’economia modenese – sottolinea Luca Gozzoli, Gran Maestro della Consorteria – in occasione dell’Expo essendo indissolubilmente legato alla sua terra. Da qui è nata l’esigenza di sfruttare questo importante appuntamento per diffondere il più possibile la cultura di un enorme patrimonio della nostra terra, un prodotto il cui profumo conserva e tramanda la memoria del passato, dei suoi più antichi utilizzi, del lavoro nei campi, delle cure rigorose e della lentezza del suo evolversi. L’obiettivo è prendere il meglio del passato e cercare di portarlo nel futuro”.

Le app sono state progettate e realizzate dalla modenese Appeditor, un collettivo di grafici per l’editoria digitale, prevalentemente al femminile. Lucia Barbieri e Paola Busani che hanno lavorato per diversi mesi a questo progetto, sono due graphic designer di Modena, curiose e affascinate dalla sfida delle nuove tecnologie e dalle loro potenzialità, profondamente legate al saper fare delle donne che le hanno precedute e alla cultura materiale del territorio a cui appartengono. Insieme si propongono come Appeditor, un collettivo che raggruppa diverse figure professionali coinvolte nella progettazione e realizzazione di app, webapp, ePub ed eBook a "contenuto grafico-comunicativo", evoluzione contemporanea del supporto libro e non solo.

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