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Cronaca Via Paolo Ferrari

Museo Ferrari, i visitatori crescono ancora del 30%

Soddisfazione in casa Mef. Nominato il nuovo Presidente, l'avvocato 47enne Fabrizio Corsini. Vice presidente è Alfonso Panzani, scelto dall’Assemblea di Partecipazione per il Cda, dove siedono in 7

È Fabrizio Corsini, avvocato, 47 anni il 29 agosto, il nuovo presidente della Fondazione Casa di Enzo Ferrari museo. È stato eletto nel pomeriggio di ier dall’Assemblea dei Soci composta da Comune e Provincia di Modena, Camera di Commercio, Ferrari spa e Aci (Automobile club d’Italia). Il presidente, che succede a Mara Bernardini, resterà in carica tre anni a titolo gratuito.

Vicepresidente è stato nominato Alfonso Panzani, presidente di Modena Fiere, scelto come membro del CdA dall’Assemblea di Partecipazione, che si è svolta in precedenza. I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono in tutto sette. Gli altri designati oggi dall’Assemblea dei Soci sono Giulia Severi per il Comune, Giorgio Vecchi per la Camera di Commercio, Giorgio Montorsi per l’Aci, Alberto Nalin per la Ferrari e Claudia Calderara per la Provincia. Anche i membri del Cda operano gratuitamente e restano in carica tre anni.

Nel Cda precedente i membri erano nove, mentre in base al nuovo statuto approvato dal Consiglio comunale a fine marzo possono essere da cinque a sette. I soci, invece, designano un solo rappresentante ciascuno per l’Assemblea, contro i 16 nominati nel Consiglio generale precedente.

All’assemblea è intervenuto il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che ha innanzitutto voluto ringraziare Mara Bernardini per il lavoro svolto. “Modena sta vivendo una stagione di svolta – ha detto poi il sindaco - con una strategia per essere sempre più attraente e al centro dell’interesse in Italia e a livello internazionale. In questa strategia, il Museo Enzo Ferrari di Modena è centrale, e l’impegno di questi anni sta dando frutti importanti. Cresce Modena cresce il Mef e viceversa, e se si è detto spesso che Modena doveva fare sistema – ha aggiunto Muzzarelli - mi sembra di poter dire che questo si stia finalmente concretizzando con tanti esempi, a partire dal Discover Ferrari & Pavarotti land”.

Ringraziamenti alla dottoressa Bernardini anche da parte di Antonio Ghini, responsabile del Mef e del Museo Ferrari di Maranello. “Abbiamo registrato un incremento di visitatori di oltre il 30 per cento a Modena - ha spiegato – e soprattutto abbiamo trovato conferme alle nostre strategie dall’analisi delle tipologie di visitatori dei due musei Ferrari. Quelli che vanno a Maranello cercano il luogo mitico della fabbrica e il suo museo, mossi da una passione popolare, o da tifosi. Chi viene a Modena è, dal punto di vista automobilistico, portatore di una passione più ‘colta’, se si può usare questa espressione; dedica alla visita più tempo, approfondisce. Con Discover, se forse auspichiamo numeri più alti, siamo comunque contenti di aver centrato il target e di averlo soddisfatto, promuovendo un territorio e le sue eccellenze insieme, per un pubblico con tanti stranieri che comincia anche a fermarsi in città”.

I visitatori del Mef, che nell’ultimo anno erano stati 90mila, secondo i dati presentati sono oggi in media, da gennaio a giugno 2015, 3-400 al giorno da lunedì a giovedì e 6-700 al giorno nel fine settimana, con un trend che dovrebbe portare a superare quota 100mila a fine 2015, e con un aumento dell’80 per cento delle visite in lingua straniera. “Io sono stata un presidente ‘di transizione’ – ha dichiarato Mara Bernardini – e risolte alcune problematiche che mi ero impegnata a risolvere, ora cedo il passo al nuovo presidente. Sono molto contenta del buon momento che vive il Mef, che ha chiuso un bilancio positivo, e anche degli aderenti, sempre più numerosi e convinti, che hanno saputo trovare uno spirito di gruppo e portare energie vitali nuove al progetto. Oggi - ha aggiunto Bernardini – oltre all’aumento dei visitatori osserviamo un cambiamento nella nostra città, dove aumentano visibilmente i turisti anche stranieri”. Mara Bernardini ha tenuto poi a ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che, seppure non socia, è stata ed è un partner importante".

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