rotate-mobile
Cronaca Viale Buon Pastore

Troppi piccioni bloccano la riqualificazione dell'ex Aem, il Comune schiera tre falchi

Previsti cinque interventi con esemplari della specie Poiana di Harris per far allontanare i volatili presenti in modo stanziale nell’edificio

Il Comune di Modena ha “arruolato” i falchi, della specie di origine americana Poiana di Harris, per liberare l’ex centrale Aem dalla presenza stanziale di un certo numero di piccioni. All’interno dell’edificio, in cui sono in via di ultimazione i lavori di restauro, sono infatti stati previsti entro fine anno cinque interventi operati da Jessica Ziveri, una falconiera specializzata nell’allontanamento di volatili attraverso il ricorso a due o tre falchi addestrati, per un importo di circa 1.600 euro.

Gli interventi verranno effettuati a fine lavori, all’ora del tramonto, che è quella in cui la colonia di piccioni torna nell’ambiente individuato per dormire o nidificare. I falchi americani, che per natura collaborano nella caccia a differenza di altre specie, saranno introdotti mediamente per un paio d’ore ogni volta all’interno degli ambienti, in particolare la galleria centrale e qualche spazio limitrofo, dove voleranno a caccia di cibo e indurranno progressivamente i piccioni ad allontanarsi.

Se in natura i falchi sono ben attenti a non attingere sistematicamente dallo stesso spazio di caccia per evitare che le colonie di volatili abbandonino il proprio territorio perché cacciate troppo frequentemente, il “bird-control” sfrutta questo istintivo meccanismo di difesa degli uccelli: la colonia di piccioni non sentendosi più al sicuro nel proprio territorio a causa della presenza ripetuta di un predatore sarà indotta in modo naturale ad allontanarsi dallo spazio.

Il termine dei lavori di riqualificazione dell’ex centrale Aem, che diventerà sede del Laboratorio aperto sul tema “cultura, spettacolo, creatività” e dove Emilia Romagna Teatro avrà la sua nuova scuola (un’aula di teatro di 160 metri quadri al primo piano e una di musica al secondo, oltre uffici, sala riunioni, spogliatoi e aree di servizio), è previsto per fine anno.

Il primo stralcio di intervento per la ristrutturazione degli spazi sede del Laboratorio aperto, per un costo di due milioni e 400 mila euro con un contributo europeo di un milione e 800 mila euro nell’ambito dell’Asse 6 (Città sostenibili, intelligenti e attrattive) del Por Fesr Emilia-Romagna 2014-2020, è relativo al corpo centrale dell’edificio e al soppalco che affaccia sulla galleria con la realizzazione di spazi attrezzati, con soluzioni avanzate di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, da utilizzare come luoghi di collaborazione tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, oltre che come spazi di lavoro condiviso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Troppi piccioni bloccano la riqualificazione dell'ex Aem, il Comune schiera tre falchi

ModenaToday è in caricamento