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Cronaca Sassuolo / Via Braida

Mezzo chilo di cocaina nel furgone, fermato un corriere

Era arrivato da Torino per consegnare una partita di droga che sarebbe fruttata quasi 100mila euro sul mercato del distretto ceramico. Fermato un 28enne marocchino in zona Braida

Continua a proliferare il mercato della droga nel distretto ceramico, che sta tenendo costantemente impegnati i Carabinieri e le altre forze dell'ordine in una improba ma attenta azione di contrasto. Lo testimonia - insieme ai 12 arresti in appena a mesi - anche l'operazione condotta questa settimana, in particolare nella giornata di mercoledì, dove dieci pattuglie dell'Arma sono state impegnate a Sassuolo, in un controllo a tappeto dei luoghi “caldi” dello spaccio e del consumo.

Parchi, strade, centri di aggregazione giovanili: le perquisizioni dei giorni scorsi hanno allungato la lista di persone segnalate come assuntori di droga, facendo sentire il fiato sul collo ai pusher locali. Ma c'è di più. Nella tarda serata di mercoledì, infatti, durante un controllo stradale, i Carabinieri sono riusciti a mettere le mani su un'importante partita di merce ed a fermare un corriere.

I militari hanno fermato un veicolo sospetto, che si aggirava in zona Braida: un furgoncino Renault Kangoo con a bordo uno straniero, evidentemente in ansia e in difficoltà una volta arrivato di fronte ai Carabinieri che chiedevano come mai si trovasse a Sassuolo. L'uomo, infatti, risiede a Torino e non sapeva giustificare la sua visita.

L'esperienza ha consigliato ai militari di scortare il sospetto in caserma per un controllo, che si è rivelato molto proficuo. Il veicolo è stato perquisito da cima a fondo, permettendo così di scoprire un involucro abilmente nascosto dietro un pannello in plastica del vano di carico. Nella busta si trovavano ben 500 grammi di cocaina con una buona dose di purezza, evidentemente destinata a rifornire il mercato sassolese.

Il corriere, un marocchino di 28 anni, aveva intrapreso il viaggio proprio per consegnare la partita di polvere bianca, che tagliata e confezionata avrebbe fruttato ai “colleghi” di Sassuolo circa 100mila euro. Tutta la droga è stata sequestrata, mentre sono in corso indagini per ricostruirne provenienza e destinazione, nel tentativo di assicurare alla giustizia altri nodi della rete criminale.

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