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(foto di repertorio da ilPiacenza.it)

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Giovane clandestina ricoverata, feto morto ritrovato in un cassonetto

Una ventenne nigeriana è stata ricoverata al Policlinico, denunciando il parto. Il corpicino del piccolo è stato ritrovato dalla Polizia a Fiorano Modenese. Si indaga per ricostruire la drammatica vicenda e la storia della giovane

Un cadaverino avvolto in fasce e gettato in un cassonetto dell'immonidizia. Questo il terribile ritrovamento avvenuto nella tarda serata di ieri in una frazione di Fiorano Modenese ad opera degli agenti della Squadra Mobile di Modena, impegnati in indagini a tappeto dopo la denuncia di una donna nigeriana, giunta in gravi condizioni al Policlinico di Modena dopo un parto misterioso.

Tutto è iniziato intorno alle 10 di ieri, domenica 31 gennaio, quando una ventenne africana si è presentata all'ospedale modenese sanguinante e con i chiari segni di un parto più che recente. La giovane è stata presa in cura dai medici i quali sono riusciti a salvarle la vita e al contempo hanno fatto partire l'allarme alla Polizia. La ragazza infatti, avrebbe infatti dichiarato di aver partorito un bambino in modo naturale, senza assistenza, per poi abbandonarlo alla stazione ferroviaria. Una storia drammatica su cui gli uomoni della Questura, in accordo con la Procura di Modena, hanno immediatamente cercato di fare luce.

Quello che finora è emerso è davvero inquietante. In primo luogo il corpicino è effettivamente stato ritrovato, ieri sera, privo di vita e gettato in un cassonetto stradale per la raccolta dei rifiuti. Gli agenti della Mobile hanno indagato a fondo attraverso i propri contatti nella comunità nigeriana, tra i conoscenti della ragazza e tra le persne che l'hanno accompagnata in ospedale. Si è giunti così a Fiorano Modenese, aprendo uno scenario del tutto dissimile dalle dichiarazioni della giovane, che dovrà essere interrogata non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.

Dal poco che si è appreso, la ventenne risulta clandestina sul territorio nazionale e non si hanno tracce sulle sue attività e sulla sua storia personale. Un buco nero nel quale la Polizia dovrà scavare per trovare elementi utili alle indagini. Ma soltanto gli esami autoptici potranno dare un indirizzo alle ipotesi formulate finora in via informale negli uffici della Procura.

 Il cadaverino è stato infatti portato presso la Medicina Legale, dove sarà sottoposto ad autopsia. L'obbiettivo è quello di determinare le condizioni del nascituro al momento del parto. Il bimbo era morto o vivo quando è venuto alla luce? Ci sono molte sfumature cliniche e giurispudenziali che dovranno essere vagliate, stabilendo così se si è trattato di un caso di omicidio o di un più “semplice” quanto macabro occultamento di cadavavere da parte di una giovane donna con alle spalle una storia drammatica.

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