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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Mirandola

Scuole terremotate, in ottobre riaprono Morandi e Luosi

Lavori terminati: strutture più sicure e ammodernate. Cantieri ormai conclusi anche al Calvi, ma gli studenti prenderanno possesso dei nuovi banchi solo dopo le vacanze natalizie

L'istituto Luosi di Mirandola riaprirà il 26 ottobre, il liceo Morandi il 13 ottobre. Stanno per terminare i lavori della Provincia per il ripristino e degli edifici scolastici inagibili per i danni subiti dal sisma del 2012. Riapertura in vista anche per il Calvi sempre di Finale Emilia, ma in questo caso i ragazzi dovranno aspettare le vacanze natalizie per ritornare nella sede originaria ripristinata e messa in sicurezza.

Il punto sui lavori è emerso dal sopralluogo nei cantieri dei due istituti che si è svolto mercoledì 1 ottobre. Hanno partecipato Cristina Ceretti, assessore provinciale all'Istruzione, Egidio Pagani, assessore provinciale alle Infrastrutture, la vice preside del Luosi Patrizia Vecchi, il sindaco di Mirandola Maino Benatti, il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, il dirigente scolastico del Morandi Anna Maria Silvestri  e tecnici provinciali. «Consegniamo alle scuole - ha affermato Pagani - due edifici più sicuri ma anche più confortevoli e con prestazioni nettamente migliori dal punto di vista del consumo energetico», mentre l'assessore Ceretti ha sottolineato «il legame profondo di questi istituti con il territorio e le imprese,  per garantire un futuro occupazionale ai nostri studenti».

Al Luosi i lavori hanno avuto un costo di circa 2 milioni e 100 mila di euro, finanziati da Eni. Oltre al ripristino e al consolidamento antisismico della struttura, l'intervento assicura un maggior confort nelle aule, che ospiteranno 600 studenti, grazie al nuovo rivestimento "a cappotto" e ai nuovi tramezzi con isolamento acustico. Come ha sottolineato, inoltre, la vice preside Vecchi «sono previsti nuovi laboratori e nuovi spazi per gli studenti dotati anche di un Internet point».

Nella stessa area del Luosi nel 2015 è previsto l'avvio dei lavori di ricostruzione dell'edificio principale del Galilei, demolito a causa dei gravi danni subiti dal sisma; il progetto esecutivo è stato approvato e avrà un costo intorno ai 10 milioni di euro; prevista anche una nuova palestra che sarà realizzata da Provincia e Regione con un costo complessivo di oltre  un milione e 250 mila euro. 

Anche al liceo Morandi l'intervento di messa in sicurezza consente di garantire ai quasi 800 studenti dell'istituto servizi migliori; come ha confermato il dirigente scolastico Silvestri «avremo più spazi per i laboratori, più servizi che ci permettono di avviare modalità didattiche innovative».
I lavori al Calvi-Morandi, che hanno un costo complessivo di 2,4 milioni di euro e hanno previsto l'adeguamento alle norme sismiche, grazie al consolidamento di parte delle fondazioni e delle strutture portanti, oltre alla ricostruzione dei tramezzi e controsoffitti distrutti.

Attualmente i quasi 1400 studenti del polo Calvi-Morandi utilizzano i moduli prefabbricati realizzati dalla Regione nei mesi successivi al sisma.  Sempre al polo Calvi-Morandi nei mesi scorsi sono stati eseguiti i lavori alla casa del custode e magazzino, per un costo di oltre 460 mila euro, e sulla palestra del Calvi. 

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