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Cronaca

Fiom, Fiorani: "Pomigliano è un processo di sottomissione dei lavoratori"

Dal primo gennaio entrerà in vigore l'accordo di Pomigliano e Fiom sta prendendo le misure. Questa mattina il Segretario e i delegati Fiom hanno spiegato come intendono muoversi nei prossimi mesi

E' stato siglato l'accordo che estende Pomigliano a tutto il gruppo Fiat senza che Fiom prendesse parte al tavolo negoziale. Il sindacato però non si da per vinto e continua a stagliarsi contro questa decisione e contro chi l'ha accettata. Dal 1 gennaio saranno tanti i cambiamenti esigibili dall'azienda senza contrattazione, tra cui l'aumento delle ore di straordinari, i tagli delle pause e le sanzioni ai lavoratori e ai rappresentanti sindacali. "Questo è un processo di sottomissione dei lavoratori - ha detto Giordano Fiorani -. Lo considero un atto autoritario che cancella non solo la rappresentanza sindacale in azienda, ma 40 anni di contrattazione, rapporti sindacali e diritti".

Sono invece presenti alcuni "specchi per le allodole", come li ha definiti Fiorani, come il premio straordinario di 600 euro per il 2012 e il sesto scatto di anzianità. "Il miglioramento salariale - continua il Segretario della Fiom -, in realtà, si ha solo lavorando di più, poiché solo facendo straordinari, e anche molti, si potrà ottenere il premio di 600 euro". Fiorani poi ha criticato duramente i sindacati, in particolare Fim e Uilm, firmatari dell'accordo Fiat, che sicuramente è frutto di una posizione autoritaria e arrogante della Fiat, ma da sola Fiat non avrebbe potuto imporre queste condizioni e far fuori il sindacato più rappresentativo: "Firmare un accordo che estromette i sindacati dissenzienti significa mutare la natura del sindacato: significa diventare sindacati aziendalisti, uno strumento in mano dell'impresa, significa collaborare ad annientare il dissenso".


Fiom fa sapere poi che chiederà comunque ai lavoratori di eleggere i propri rappresentanti anche se questi non verranno di fatto riconosciuti dall'azienda, mentre i delegati attuali verranno spartiti tra Fim e Uilm. "Chiederemo agli altri sindacati di convocare prima della fine dell'anno le ore di assemblea che ci spettano, perché possono essere chieste solo congiuntamente e non vogliamo regalarle alla Fiat. Inoltre raccoglieremo le firme (minimo del 20% dei lavoratori) per indire un referendum abrogativo sull'accordo tra tutti i lavoratori". In conclusione Fiorani si è stagliato ancora contro Fim e Uilm di Modena che hanno convocato una riunione presso la sede della Cisl con tutti i delegati per votare l'accordo: "Noi andiamo anche se questo è fuori da qualsiasi regola o percorso che esista: dovremmo votare per autoannientarci. Noi andremo a dire il nostro parere ma non credo che voteremo".

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