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Fondi illeciti da Ministero e Regione, scoperte truffe e frodi tra Carpi e Londra

Nei guai un imprenditore modenese trasferito a Londra, un commercialista carpigiano e altre quattro persone. Tramite rendicontazione false si sarebbero intascati i fondi destinati ai progetti di internazionalizzazione delle imprese

Due Consorzi di imprese con sede nel comune di Carpi costituiti per “l'internazionalizzazione delle imprese” avrebbero percepito in maniera illecita circa 300.000 euro di contributi sia dalla Regione Emilia Romagna che dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nel periodo dal 2013 al 2017. I fondi, grazie ad un sistema di fatture false e società di comodo, sarebbero poi transitati verso la Gran Bretagna per finire nelle tasche dei promotori dell'organizzazione criminale. E' quanto hanno scoperto i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Modena nell'inchiesta denominata "British Fog", che in queste ore ha portato al sequestro di 1,3 milioni di beni mobii ed immobili.

Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Modena, dott.ssa Eleonora Pirillo, su richiesta della Procura della Repubblica è arrivato al termine delle indagini delle Fiamme Gialle coordinate inizialmente dal Sost. Proc. Marco Imperato e successivamente dalla dr.ssa Claudia Natalini. Sei le persone complessivamente indagate per le ipotesi di reato che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato alla frode fiscale, all’autoriciclaggio, al falso ed all’appropriazione indebita.

Il sistema di frode si imperniava sul ricorso a società di comodo inglesi, riconducibili agli stessi indagati, le quali risulterebbero aver emesso nel periodo interessato fatture per operazioni inesistenti e altra documentazione fittizia poi presentata per la rendicontazione delle spese ammesse a contributo pubblico in misura pari al 50% del totale sostenuto per l’esecuzione dei progetti per l’internazionalizzazione delle imprese.

L'ideatore e promotre dell’associazione a delinquere è stato individuato in un modenese, E. M. di 53 anni da anni residente a Londra, il quale di fatto gestiva i due consorzi e si avvaleva principalmente della collaborazione di un commercialista carpigiano, F. C. di 40 anni, che aveva il compito di predisporre la falsa documentazione amministrativo-contabile oltre che di redigere i falsi bilanci d’esercizio.

Dall’esame della documentazione amministrativo-contabile è stato, tra l’altro, riscontrato come alcuni presunti associati fossero all’oscuro di appartenere ai Consorzi, come i pagamenti delle fatture ricevute non fossero stati effettivamente effettuati e che i documenti fossero stati abilmente contraffatti.

Gli approfonditi riscontri investigativi hanno quindi permesso di accertare come gli indagati abbiano indebitamente ricevuto contributi pubblici per un importo complessivo pari ad euro 300.000, attraverso l’emissione, principalmente dalle società di comodo inglesi, e l’utilizzo di fatture false per un valore complessivo di oltre 900.000 euro, gran parte delle quali utilizzate anche al fine di evadere le imposte dirette ed indirette.

Infine, le indagini hanno permesso di raccogliere elementi di prova circa il trasferimento fraudolento e l’impiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, finanziarie ed imprenditoriale mediante le già citate società di comodo domiciliate in Gran Bretagna e riconducibili agli stessi indagati.

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