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Ex Poste ed Erre-Nord: pioggia di denaro per la riqualificazione

Un accordo tra Regione e Ministero delle Infrastrutture porterà in città fondi per edilizia sociale e riqualificazione: in arrivo un contributo nazionale di un milione 756mila euro e un finanziamento locale di 6 milioni 453mila euro

Ora il Comune di Modena non può davvero più sbagliare. Grazia all'accordo di programma firmato a Roma tra Regione e Ministero delle Infrasturtture per la realizzazione in Emilia Romagna di 9 interventi di edilizia sociale residenziale e riqualificazione urbana, in città giungeranno fondi per effettuare interventi sull'Erre Nord e le ex Poste: la somma ammonterebbe a più di 8 milioni di euro, considerati il contributo nazionale di 1 milione 756mila euro e il finanziamento locale di 6 milioni 453mila euro.

L'INTERVENTO - Si tratta di una proposta che ricade nell'’area a cavallo della ferrovia e che integra gli interventi sull’edificio “ErreNord”, da tempo oggetto di lavori e già finanziato con Contratto di quartiere e interventi sul vicino fabbricato “ex Poste”. Per l’ErreNord, il Comune ha previsto di procedere con proposte di acquisto ai privati proprietari degli appartamenti per accorparli e destinarli ad uso diverso (2 alloggi a edilizia residenziale pubblica e 23 alloggi in locazione permanente). Nel blocco “ex Poste” si intendono realizzare spazi di servizio (biblioteca, spazi espositivi); mente su una parte del secondo piano, in sopraelevazione, è prevista la realizzazione di altri 7 alloggi, da destinare a locazione permanente.

REGIONE - Le risorse stanziate per l'Emilia Romagna ammontano a 22 milioni e 400mila euro che, considerando il cofinanziamento locale, arrivano a 48 milioni di euro. “Fa un passo in avanti – ha spiegato l’assessore regionale alla riqualificazione urbana e ambiente Sabrina Freda - un programma che la Regione aveva proposto oltre un anno fa sulla base delle proposte presentate da 26 Comuni, in continuità con i programmi di riqualificazione urbana e i contratti di quartiere, per il contrasto al degrado urbano, al consumo di territorio e per migliorare la dotazione dei servizi pubblici. Ci auguriamo ora che si possano avviare in tempi rapidi le opere attese”. Per l’esecutività dell’accordo occorre infatti attendere il decreto di approvazione del Presidente del Consiglio e il via libera degli organi di controllo. Solo a questo punto scatteranno i 120 giorni previsti per la presentazione del progetto definitivo e i 180 giorni per la firma dell’intesa tra Regione e i Comuni. Gli interventi che verranno finanziati in Emilia-Romagna riguardano città capoluogo come la stessa Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, ma anche Comuni con più di 15.000 abitanti quali Pianoro (Bo), Cesenatico (Fc),  Faenza (Ra), o gravati da problemi di disagio sociale e tensione abitativa come Calderara di Reno (BO).

INTERVENTI - Gli interventi sono localizzati sia su immobili di proprietà pubblica che di proprietà privata e realizzano una trasformazione urbanistica che mette sul mercato dell’affitto circa 320 alloggi, di cui 175 frutto di riconversione di edifici esistenti. Le costruzioni sono improntate al miglioramento dell’efficienza energetica in misura superiore ai minimi di legge . La maggior parte dei programmi finanziati prevede anche interventi di urbanizzazione e miglioramenti nelle dotazioni dei servizi di quartiere e persegue un complessivo innalzamento della qualità urbana anche attraverso l’inserimento di funzioni commerciali e l’adozione di misure per la mobilità sostenibile come piste ciclabili, attraversamenti sicuri, zone a 30km/h.

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