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Cronaca

Sicurezza degli edifici scolastici, Il Governo sblocca 677mila euro

A Modena previsti lavori di riqualificazione e messa in sicurezza in tanti edifici. Bando nuovo Sigonio: 8 milioni il primo stralcio e si "prenota" il finanziamento per il 2015. 420mila per la messa in sicurezza e 257mila per le ristrutturazioni

Se la Provincia ha ottenuto 350mila euro per il consolidamento dell'Istituto Barossi, ancora meglio ha fatto il Comune di Modena. Sono infatti complessivamente 17, per un totale di circa 677 mila euro, i progetti finanziati dal governo nel nuovo Piano straordinario sugli edifici scolastici che tiene conto anche delle opere già indicate con il cosiddetto Decreto del Fare. Due iniziative, appunto, riguardano “scuole sicure” dove, con 420 mila euro, si finanziano diversi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza in una dozzina di edifici scolastici, dalle materne alle scuole medie. I lavori saranno appaltati nelle prossime settimane.

Gli altri 15 progetti, per 257 mila euro, rientrano nella voce “scuole belle” e sono relativi a lavori di piccole manutenzioni e sostituzioni degli infissi che vengono realizzati nel corso dell’estate in diversi edifici scolastici con valori che variano da poco più di 3 mila a circa 28 mila euro. Entro la fine dell’estate saranno conclusi anche, per esempio, gli interventi di sostituzione degli infissi esterni e interni, per complessivi 130 mila euro, nelle scuole primarie Anna Frank, Collodi, Giovanni XXIII, Lanfranco e nelle secondarie di primo grado (medie) Cavour e Lanfranco.

Rispetto al nuovo Sigonio, opera non immediatamente cantierabile, l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi conferma che “il Comune sta elaborando il bando per realizzare l’intervento in due stralci prevedendo anche la progettazione esecutiva, sulla base del preliminare già disponibile: la prima parte dell’intervento, funzionale, dovrà essere finanziata per circa otto milioni di euro dalla vendita della sede storica del Sigonio e dai fondi per il sisma, mentre il secondo stralcio sarà quello per il quale ‘prenotiamo’ il finanziamento governativo per il 2015”.

E’ lo stesso governo, del resto, a spiegare che per i Comuni che “hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto di stabilità per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato”.

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