Fondo Fughe Acqua, Federconsumatori: "troppo costoso e statisticamente inutilizzabile"

Il Fondo Fughe Acqua è per Federconsumatori troppo costo e statisticamente inutilizzabile, fino ad allertare i clienti Hera, che sostiene non siano stati informati in maniera adeguata

La Federconsumatori dimostra che il servizio Fondo Fughe Acqua di Hera è troppo costoso rispetto a ciò che viene richiesto dalle aziende concorrenti. Finita l'estate tutti i clienti Hera si troveranno nella bolletta una sorpresa spiacevole, cioè 15 euro che sono destinati al Fondo Fughe Acqua, che servirà per pagare eventuali interventi in caso di fughe d'acqua superiori all'80% del consumo medio fino ad un massimo di 10.000 euro di danni. Il servizio dovrebbe essere volontariamente accessibile, peccato che nella prima bolletta tutti i clienti lo dovranno pagare, per poi farsi rimborsare e bloccare il servizio bisognerà rivolgersi alla multiutility. 

PER FEDERCONSUMATORI LA SOGLIA DELL'80% E' INCOMPRENSIBILE. E' Renza Barani, Presidente di Federconsumatori, che si dichiara contrariata al costo così esoso e alla soglia dell'80% oltre la quale scatta il fondo è incomprensibile.  Secondo Hera: “La soglia dell’80% funziona da “franchigia” ed è stata scelta perché è il limite entro il quale, statisticamente, consumi più alti della media non sono riconducibili a eventi straordinari. Per esempio, in una stagione particolarmente siccitosa è possibile che una famiglia si trovi a consumare molto di più di quanto fa di solito”; quindi in ogni caso il consumatore si troverà a pagare la bolletta che avrebbe pagato in un anno siccitoso anche se la fuga d'acqua avvenisse nel periodo invernale, cioè il consumatore in caso di fuga dovrà pagare comunque la bolletta che avrebbe pagato durante l'estate più calda. 

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L'USO DEL FONDO E' STATISTICAMENTE BASSO. Anche quando le prestazioni sono superiori, come nel caso del numero di fughe indennizzabili, la probabilità che l'evento accada è statisticamente molto bassa.  Questo avremmo voluto spiegare a Hera se ce ne avesse dato la possibilità.  La società invece ha preferito effettuare una informazione frettolosa e di facciata, evitando accuratamente di fornire gli elementi che ci consentissero di esprimere un'opinione compiuta e di rispondere ai rilievi che pur le erano stati sollevati.  Per questo Federconsumatori si domanda: "Quali sono i dati riguardanti le fughe accidentali? Quali sono i costi che l'azienda sopporta? quali le previsioni copertura di questi costi da parte del fondo? e quali sono i criteri di gestione del fondo? Questi dati sono necessari a togliere ogni dubbio riguardo alla volontà di Hera di fare business sulle fughe accidentali, dimenticando che le società multiservizi partecipate dai Comuni hanno lo scopo di fornire servizi essenziali ai cittadini e non quello di spremerli come limoni.La necessità di uno strumento adatto a proteggere gli utenti da bollette stratosferiche, dovute dalle rotture accidentali degli impianti idrici è fuori discussione, ma il costo e le prestazioni di quello strumento non sono indifferenti al giudizio che di quello strumento si da".

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