Riapre a Formigine il polo d'infanzia Barbolini-Ginzburg, livello di qualità inalterato

Riapre dopo 4 anni il polo d'infanzia Barbolini-Ginzburg di Formigine. Seppur le risorse siano diminuite, il livello di qualità rimarrà inalterato, così come i servizi e gli aiuti alle famiglie

Riaprirà i battenti il 7 gennaio il ristrutturato polo per l’infanzia Barbolini-Ginzburg di Formigine, chiuso dalla fine del 2010 a seguito di dissesto statico dovuto a fenomeni di subsidenza. Sono infatti terminate, durante il periodo di sospensione delle attività per le festività natalizie, le operazioni di trasloco ed allestimento dei nuovi spazi, all’interno dei quali saranno trasferite le sezioni dei nidi d’infanzia Peter Pan e Villa Bianchi e la scuola dell’infanzia Ginzburg, in superamento delle attuali sedi. 

LA COLLABORAZIONE CON GULLIVER. Per i servizi prima infanzia, tuttavia, non si tratta dell’unica novità di questo anno scolastico: da settembre 2014, infatti, i nidi d’infanzia Don Zeno, Mago di Oz, Alice e Barbolini sono affidati in concessione a Gulliver, società cooperativa sociale di Modena, a seguito di gara pubblica. La scelta della concessione, dopo una pluriennale esperienza di affidamento in appalto, rappresenta l’evoluzione di un percorso, che valorizza i rapporti e le relazioni con il gestore e consente importanti benefici. 

RIMARRA' INALTERATO IL LIVELLO DELL'OFFERTA NONOSTANTE IL CALO DELLE RISORSE. “Il Comune - spiega il Vicesindaco e Assessore alle Politiche scolastiche ed educative Antonietta Vastola - ha la possibilità di mantenere il livello dell’offerta, nonostante la riduzione di risorse, trasferendo sul concessionario una serie di oneri, come la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture e le funzioni operative di riscossione delle rette, potendo così valorizzare il proprio ruolo di programmazione e coordinamento complessivo dei servizi a gestione diretta, in concessione e privati convenzionati”.

AGEVOLAZIONI PER LE FAMIGLIE. Per le famiglie, invece, la concessione offre maggiori garanzie di continuità e di stabilità nel tempo del personale e la possibilità di ampliare eventualmente l’offerta sul territorio, mediante l’attivazione, in regime privato da parte del concessionario, di ulteriori servizi. Le rette pagate dagli utenti per la frequenza del nido continuano comunque ad essere stabilite dal Comune in base all’ISEE del nucleo familiare e sono le medesime degli utenti del nido e dello spazio bambini Momo, a gestione diretta. Poiché il concessionario è obbligato ad applicare ai propri utenti le rette stabilite dal Comune, che sono inferiori rispetto al costo reale di un bambino al nido, la differenza tra la retta pagata dalle famiglie ed il costo reale viene integrata dal Comune

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