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Cronaca

Coop abitativa CASER in Tribunale, tremano le case dei soci

Tommaso Foti (FDI): "La Gualmini non fuga le preoccupazioni dei soci". La coop avviata al concordato nonostante i milioni pubblici incassati negli ultimi anni, con il rischio concreto della cessazione degli affitti a termine

"Il Tribunale di Bologna ha concesso tempo a C.A.S.E.R. fino al 31 luglio per il deposito della domanda di concordato preventivo" lo afferma la vice presidente della Giunta Regionale Elisabetta Gualmini nella risposta resa all'interrogazione presentata da Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia-AN. Il caso è quello molto preoccupante della cooperativa di abitazione a proprietà indivisa con centinaia di soci a Modena e in regione, che rischiano di dover fare i conti con il fallimento e la conseguente perdita della casa.

"L'accesso alla procedura di concordato preventivo - sottolinea Foti - si è resa necessaria nonostante i quasi 5 milioni di euro ricevuti dalla Regione Emilia-Romagna nel corso degli anni, direttamente o tramite le singole cooperative che poi hanno partecipato alla fusione. Resta inoltre un mistero, sul quale l’Assessore Gualmini non si esprime, il destino di 1.200.000 euro, ricevuti a titolo di anticipazioni, che la cooperativa dovrebbe restituire alla Regione, rivalutati, a partire dal trentesimo anno successivo all’ultimazione degli interventi."

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, evidenzia come nella sua risposta "l’Assessore fornisce rassicurazioni per quanto riguarda le abitazioni concesse in locazione permanente che, in caso di cessazione della cooperativa, verranno devolute ai comuni o potranno essere vendute soltanto nella loro interezza, con il vincolo a carico dell’acquirente di rispettare le condizioni previste in precedenza dai bandi di gara regionali e dalle convenzioni sottoscritte con i comuni."

"Ciò che preoccupa maggiormente - conclude Foti - è invece il silenzio della Galmini sulle abitazioni concesse in locazione a termine, per le quali il contratto sarà risolto di diritto alla scadenza temporale fissata dalla convenzione. In quest’ultimo caso, la risposta dell’Assessore non fuga le condivisibili preoccupazioni dei soci a proprietà indivisa di C.A.S.E.R. in merito agli effetti dell'attivazione della procedura di concordato, nel caso in cui gli immobili fossero stati concessi a garanzia di finanziamenti e/o prestiti erogati alla stessa cooperativa. Gli inquilini, infatti, potrebbero vedersi precluso il diritto all'acquisto differito della abitazione, al termine del periodo di locazione."

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