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Cronaca

Scia di furti "chirurgici" nella notte, nel mirino le batterie delle auto ibride

Una banda ha preso di mira diversi veicoli di ultima generazione parcheggiati in strada a Modena. Furti tecnicamente complessi, per alimentare il mercato nero

Una volta erano le autoradio, poi è toccato a cerchi e pneumatici; in tempi più recenti ai volanti e alle componenti elettroniche delle auto prodotte dalle case tedesche. Oggi tocca alle batterie agli ioni di litio. I furti di componenti delle auto sono da sempre esistiti e oggi si evolvono seguendo la tecnologia e soprattutto il mercato (nero) e non deve quindi stupire che anche a Modena nelle ultime ore siano stati consumati una serie di furti da parte di criminali specializzati.

Stando a quanto appreso, infatti, questa mattina sono stati scoperti in città dai proprietari dei mezzi almeno cinque colpi identici, ai danni di altrettante auto ibride parcheggiate sulla pubblica via. Nel mirino sono finite proprio le batterie che alimentano le motorizzazioni ibride.

E' il caso, ad esempio, di un residente che ha amaramente constatato il furto subito in via Lippi, nella zona di viale Amendola. Nel corso della notte qualcuno è riuscito ad entrare nell'abitacolo del mezzo, una Toyota C-HR dopo aver infranto un lunotto posteriore. Una volta all'interno i ladri hanno smontato in modo chirurgico la panca dei sedili posteriori, scollegando e prelevando poi la batteria.

Un modus operandi che testimonia una grande perizia criminale e una specializzazione che fa pensare appunto a bande di professionisti, conoscitori dei modelli e della loro fabbricazione e capaci di colpire rapidamente e in serie. Un caso in più su cui dovranno indagare le forze dell'ordine.

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