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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Crocetta / Via Canaletto Sud, 6

Fermato dopo un furto alla Coop Canaletto: era ricercato per un ordine di carcerazione

A causa di un banale furto di tonno un 43enne africano è finito al Sant'Anna, in quanto ricercato dopo una serie di reati e l'inottemperanza al divieto di dimora in città. Bloccato dalla Municipale e affidato poi alla Squadra Mobile

Era già finito nei guai per furti e spaccio: adesso sono scattate una nuova denuncia e l'accompagnamento in carcere per un 43enne fermato dalla Polizia locale di Modena con l'accusa di aver rubato generi alimentari presso la Coop di via Canaletto. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando gli agenti della Polizia locale in servizio nella sede dell'R-Nord sono intervenuti a seguito della segnalazione di un furto di tonno in scatola; in particolare il presunto ladro, che stava uscendo senza passare dalle casse, davanti alla richiesta della guardia giurata avrebbe ammesso di aver nascosto la merce e di non essere in grado di pagarne il costo, quasi 50 euro, in quanto privo di denaro.

Arrivati subito dopo la chiamata della vigilanza, gli operatori della pattuglia di quartiere hanno provveduto a identificare il 43enne, contestandogli l'accusa di furto aggravato, per la sottrazione dei beni dagli scaffali. Durante gli accertamenti è risultato che si trattava di una “vecchia conoscenza”: il cittadino ghanese, infatti, era stato condannato nel giugno 2019 per furto aggravato ed era stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La misura non era stata tuttavia rispettata e quindi il Tribunale aveva inasprito il provvedimento disponendo in luglio nei suoi confronti il divieto di dimora a Modena.

Ma non solo. Perché un mese fa, il 2 febbraio, il 43enne è stato sorpreso proprio da un equipaggio della Municipale in possesso di shaboo e nel corso del controllo ha opposto resistenza agli agenti. Alla luce di questi presupposti la Corte di Appello del Tribunale di Bologna ha sostituito la misura cautelare del divieto di dimora con la custodia cautelare in carcere.

Gli agenti, rilevando dalle verifiche sulle banche dati ministeriali il provvedimento a carico del 43enne, hanno dato esecuzione alla misura pendente e per l'uomo è così scattato l'accompagnamento in carcere a opera della Squadra Mobile della Questura che, in collaborazione con la Polizia locale, lo ha preso formalmente in carico.

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