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Cronaca Via Selmi / Via Francesco Selmi

Sfondano con un tombino la vetrina di un negozio etnico, due arresti in centro

Alle 4 di notte va in scena un furto in via Selmi a Modena. Protagonisti tre giovani nordafricani, che hanno preso d'assalto un negozio di alimentari. La Polizia ne arresta due, il terzo fugge

Assalto in piena notte al minimarket di via Selmi, nel centro di Modena. Il negozio di generi alimentari gestito da negozianti del Bangladesh vicino all'incrocio con via dei Servi è infatti stato oggetto di un furto con spaccata, avvenuto intorno alle 4 delle notte fra martedì e mercoledì scorsi. 

Protagonisti in negativo dell'episodio sono stati tre giovani ladri di origine magrebina, che hanno prelevato un pesante tombino in ghisa da una caditoia nei pressi del negozio e lo hanno scagliato contro la vetrina, riuscendo così ad aprirsi un varco nel locale. Una volta entrati, i tre ragazzi hanno preso di mira il registratore di cassa.

Ma il furto non è passato inosservato e la Polizia è giunta sul posto proprio mentre i ladri stavano lasciando il negozio. Ne è nato un inseguimento per le vie del centro, che si è concluso con il fermo di due dei tre malviventi. Sono così finiti in arresto un minorenne e un ventenne, mentre il terzo ladro è fuggito per le vie del centro storico.

E.Z.H., nato nel 1995 ed E.K.A., minorenne, nato nel 1997, sono stati accompagnati in Questura in stato di arresto, non prima di aver posto sotto sequestro uno “smartpad”, un orologio, due telefoni cellulari in pessime condizioni ed un pacchetto di sigarette contenente 9,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, tutti probabili oggetti di furto poiché non riconosciuti da uno dei due giovani che li deteneva.

Ancora poco chiara l'entità del furto, che il negoziante ha quantificato in circa 1.300 euro, ma la refurtiva non è stata recuperata. E.K.A., dopo gli accertamenti, è stato accompagnato presso l’istituto penale presente presso la città di Bologna, come disposto dal magistrato di turno presso il Tribunale dei Minorenni della città felsinea; E.Z.H., invece, è stato trattenuto presso le celle di sicurezza della Questura di Modena, in attesa del processo che è stato celebrato a proprio carico con rito direttissimo ed al termine del quale lo stesso è stato condannato ad 8 mesi di reclusione, pena sospesa, e € 200,00 di multa.

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