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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Torrazzi / Via Nonantolana

Officina saccheggiata durante il periodo di chiusura, incastrati due giovanissimi

I due ragazzi sono accusati di ricettazione, dopo che la Polizia ha recuperato buona parte degli utensili e dei macchinari rubati presso un'attività alla periferia nord di Modena

Nella serata del 15 aprile il proprietario di un’officina meccanica situata nelle campagne intorno a via Nonantolana ha scoperto, suo malgrado, che qualche ladro aveva approfittato del periodo di chiusura dell'azienda per mettere a segno un furto. I malviventi, dopo essere entrati all’interno dei locali, avevano saccheggiato l’officina asportando numerosi utensili come chiavi inglesi, trapani, ma anche apparecchiature elettroniche per diagnostica di autovetture e un ciclomotore per un valore pari a circa 5.000 euro. 

Evidentemente impossibilitati a finire il "lavoro" in una sola volta, i ladri avevano anche predisposto tutto quanto per un ulteriore accesso, al fine di svuotare completamente l’officina. Avevano, infatti, smontato completamente tutte le apparecchiature che, debitamente impacchettate, erano state riposte in prossimità della porta d’uscita dell’officina.

Il titolare, dopo aver sbarrato portoni e infissi, ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine e il caso è finito subito nelel mani degli investigatori della Squadra Mobile della Questura.

I poliziotti si sono recati sul luogo per esaminare eventuali tracce che potessero far risalire agli autori del reato. Proprio durante l’attività di perlustrazione dello stabile, in aperta campagna, gli agenti hanno individuato un 18enne marocchino che, con le mani ancora sporche di grasso per motori, non è stato in grado di giustificare la propria presenza in quel luogo.

Sono quindi scattati approfondimenti nei suoi confronti, fino a che la perquisizione del garage in uso alla sua abitazione ha permesso di rinvenire parte della regurtiva. Tuttavia, gli investigatori hanno proseguito l'indagine sospettando la presenza di un complice, che effettivamente è stato identificato in un ventenne di origine campana. Anche in questo caso la perquisizione è stata un successo e ha consentito di ritrovare la restante parte delle attrezzature rubate.

Essendo impossibile attribuire a loro direttamente il furto, i due ragazzi sono stati denunciati a piede libero per il reato di ricettazione.

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