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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Via Ponte Alto

Furto a ripetizione ai laghetti, i ladri “pescano” 50 chili di trote

Il lago per la pesca sportiva di Ponte Alto è sotto assedio: quattro colpi identici in un mese, ad opera di una coppia di malviventi. Rubati attrezzi e molti pesci, prelevati dalla vasca di allevamento. E in zona i residenti organizzano ronde

Rubano di tutto al giorno d'oggi. E se le forze dell'ordine non sanno ormai più che pesci pigliare, i ladri invece sì. Non resta che sdrammatizzare dopo una serie quasi surreale di crimini commessi nell'ultimo mese ai danni dei laghetti per la pesca sportiva di Ponte Alto, nell'area attigua a quella utilizzata annualmente per la Festa dell'Unità. Ben quattro furti messi a segno con le stesse modalità e registrati di volta in volta dalle telecamere di sorevglianza.

L'ultimo episodio nella notte fra mercoledì e giovedì scorsi, con una coppia di malveiventi che ha forzato un calcello di ingresso all'area e poi si è diretto “come di routine” verso la zona vivaio, le vasche dove vengono allevati i pesci destinati a popolare lo specchio d'acqua principale. Dopo aver forzato e aperto la vasca, i ladri muniti di retino estraggono i pesci per riporli in contenitori e tornarsene sui propri passi.

In un mese di furti questa banda di “pescatori” ha collezionato circa 50 kg di trote, mettendo in ginocchio l'attività dei laghetti, i cui gestori non si danno pace. In aggiunta, i ladri hanno asportato anche alcuni strumenti contenuti in un capanno in lamiera, dopo aver forzato anche quello. Del bottino non si conosce ovviamente la destinazione, ma, visto la frequenza, non si esclude che il pesce finisca sul mercato, acquistato da qualche rivenditore senza troppi scrupoli.

I problemi della struttura proseguono in realtà da diversi anni. Ben prima dei furti di pesce, ad essere preso di mira era stato il bar che serve la zona, dal quale erano stati rubati a più riprese sia generi alimentari sia strumenti da ristorazione. Non è un caso infatti che i residenti della zona si siano organizzati in autonomia in una sorta di servizio di ronda, con passeggiate notturne per scoraggiare potenziali malfattori. Ma - pur con la buona volontà dei residenti – i problemi di un'area periferica e relativamente isolata dal contesto urbano resta di tutta evidenza.

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