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Castelnuovo, General Montaggi diserta ancora il tavolo di trattative

Non trova soluzione la vertenza General Montaggi, la cui dirigenza evita sistematicamente il confronto con le istituzioni e la rappresentanza sindacale. L'Assessore Ceretti: "Grave assenza, serve responsabilità"

Un cantiere della GM

É saltato anche l’incontro di ieri mattina – il quarto tavolo convocato dalla Provincia di Modena – sulla vertenza General Montaggi, l’azienda di Castelnuovo Rangone che ad aprile scorso aveva licenziato tutti i 48 lavoratori per cessazione di attività senza rispettare le procedure di legge previste per i licenziamenti collettivi. Ieri infatti, per l’ennesima volta, i rappresentanti della proprietà non si sono presentati all’incontro che doveva servire per attivare la procedura degli ammortizzatori sociali, dopo il ritiro dei licenziamenti ottenuto dalla Fiom il 28 maggio.

“Ritengo grave l'assenza dell'azienda al tavolo convocato lunedì 16 giugno dalla Provincia e confermo l'interesse prioritario delle istituzioni alla definizione corretta della posizione dei lavoratori nei confronti di General Montaggi”, è il commento di Cristina Ceretti, assessore provinciale con delega al Mercato del lavoro. “Attualmente - sottolinea Ceretti - i lavoratori sono in attesa dell'attivazione delle procedure che consentano la ricerca di un nuovo lavoro o l'accesso agli ammortizzatori sociali. Tutto ciò secondo quanto era stato prospettato in tutti gli incontri tenuti presso la Provincia di Modena”.

Ceretti confida, infine, che “l'azienda e tutti coloro che con essa collaborano, operino con senso di responsabilità nei confronti di tutte queste persone, la cui sorte dipende appunto dal fatto che le azioni fino ad ora poste in essere si concludano così come avevamo concertato in Provincia”. Una posizione condivisa anche dal sindaco di Castelnuovo Rangone Carlo Bruzzi nell'evidenziare “la preoccupazione nei confronti di una situazione grave che il Comune sta seguendo con attenzione insieme alle altre istituzioni, allo scopo di avvivare a una soluzione positiva per i lavoratori”.

La GM si sta dimostrando un’azienda inaffidabile, assente, un’azienda liquida trasformata dai tanti passaggi societari degli ultimi mesi, un’azienda che non vuole assumersi responsabilità verso i 48 lavoratori ancora in carico - spiegano a loro volta Stefano Bassoli e Yawo Galli della Fiom/Cgil di Vignola - Vale la pena ricordare che sino a inizio 2014 erano infatti circa 140 i lavoratori della GM di Castelnuovo e in questi mesi, in vari modi, hanno man mano lasciato l’azienda”.

“Sono inaccettabili queste continue assenze e inadempienze da parte della GM – proseguono i due sindacalisti Fiom – il sindacato è impegnato a tutelare i lavoratori in tutte le sedi opportune e con gli strumenti a disposizione. Siamo perciò intenzionati a coinvolgere direttamente anche il Prefetto di Modena per riuscire a riportare al tavolo istituzionale l’azienda e attivare finalmente mobilità e cassa integrazione straordinaria per tutelare i lavoratori e le loro famiglie”. 

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