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Cronaca

Alcol al volante, aumenta fra i giovani la consapevolezza dei rischi

La nuova indagine degli operatori di Buonalanotte registra miglioramenti rispetto agli anni passati fra i ragazzi che frequentano i locali della città. Un 9%, specialmente neopatentati, si mette ancora alla guida con tassi alcolici oltre il consentito

Prosegue anche quest'anno il progetto di monitoraggio delle abitudini dei giovani che escono la sera e consumano bevande alcoliche, affidato agli operatori di Buonalanotte, iniziativa del Comune di Modena attiva dal 2009. Dopo il report di maggio, ecco i nuovi dati. Settantasei le uscite nei primi dieci mesi del 2013, per lo più (63%) a Modena, in feste di paese o luoghi all’aperto (71%) e discoteche (22%) in cui sono stati contattati in tutto 1864 giovani, di cui 1471 sottoposti all’alcol test. In diminuzione, anche se poco significativamente, quelli risultati al di sopra del limite fissato dalla legge: il 49,5% contro la media del 50,7% relativa agli anni 2009-2012.

I dati raccolti dagli operatori di Buonalanotte e rielaborati dal Centro studi e documentazione dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, confermano inoltre il trend in costante aumento negli ultimi cinque anni di persone che, con tasso alcolico sopra il limite, una volta sensibilizzate desistono dall’intenzione di mettersi alla guida (61%). Complessivamente, sono più di 9 su 10 (91% contro l’89% del 2012) i giovani che dopo una notte di divertimento dimostrano consapevolezza e responsabilità: tra chi rientra nei limiti di legge, chi non ha intenzione di guidare avendo bevuto più del dovuto e chi segue i consigli degli operatori desistendo dal mettersi alla guida. In questo quadro si evidenzia il calo dei soggetti al di sopra del limite con intenzione di guida, in controtendenza rispetto agli anni precedenti (23% contro il 26% del 2012).

La nota dolente è quel quasi 9% che si pone in condizioni di rischio per sé e di pericolo per gli altri al momento del rientro a casa; fra loro sono in aumento i neopatentati che, oltre a costituire il 20% (68 su 339) dei soggetti sopra il limite con intenzione di guida (nei primi tre anni dal conseguimento della patente come per i conducenti con meno di 21 anni il tasso alcolico deve essere “zero”), risultano essere anche meno sensibilizzati (53% contro il 61% totale). 

“Un dato preoccupante – osserva l’assessore alle Politiche giovanili Fabio Poggi – confermato dall’indagine Istat 2012, da cui risulta tra l’altro che la fascia tra i 18 e i 24 anni è quella più a rischio di binge drinking. Inoltre, mentre il problema dell’alcol come fattore incentivante di comportamenti violenti o molesti è molto sentito dai giovani, è meno percepito il rischio di mettersi alla guida dopo aver bevuto. Va in ogni caso sottolineato come nei primi 10 mesi del 2013 sia diminuita la percentuale di soggetti contattati da Buonalanotte con valori al di sopra di 1 grammo di alcol per litro (forti bevitori), confermando la tendenza degli ultimi anni rispetto ai primi anni 2000 quando i valori era doppi”.

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