Cronaca

Minacciato dalla mafia, giornalista 29enne sotto scorta

Giovanni Tizian, giornalista de "La Nuova Gazzetta di Modena", da due settimane è costretto a vivere sotto scorta a causa della sua lunga produzione di articoli e inchieste sulla criminalità organizzata

Giovanni Tizian (Foto Officine Tolau)

Cinque anni di inchieste sulle infiltrazioni mafiose al nord e un libro pubblicato poche settimane fa  ("Gotica: 'ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea". Questo il curriculum giornalistico di Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore del quotidiano locale "La Nuova Gazzetta di Modena", che da circa due settimane è costretto a vivere sotto scorta. Questa è la seconda volta che la criminalità organizzata ha sconvolto la sua esistenza: nell'estate dell'89, a Bovalino, nella Locride, suo padre Giuseppe, bancario, venne ucciso a colpi di lupara mentre stava rincasando da lavoro. Dopo cinque anni questo tragico episodio il trasferimento della famiglia a Modena per cercare di ricostruire un po' di tranquillità e serenità.

SCORTA - Ora il mondo di Tizian si è improvvisamente ristretto: "Cerco di trovare il modo - dice - di continuare a fare questo mestiere, e sono sicuro che lo troverò. Non ho quella libertà di movimento che mi servirebbe, ma mica ci rinuncio. Non penso che un giornalista possa cambiare il mondo, ma credo nell' utilità sociale del mestiere di giornalista". Tizian spiega di aver saputo che gli era stata assegnata una scorta una quindicina di giorni fa: "Stavo per pranzare quando mi hanno chiamato sul cellulare dicendomi che ero esposto a un rischio e che per tutelarmi, e permettermi di proseguire nel mio lavoro, avrei avuto la protezione delle forze dell'ordine. Sul momento non mi sono reso conto di cosa avrebbe significato. Poi già verso sera ho cominciato a capire". Gli agenti gli dovranno, per così dire, coprire le spalle finché le acque non si saranno calmate.

CURRICULUM - Gli articoli del giornalista su cosche e clan sono comparsi numerosi sulla Gazzetta di Modena dal 2006, quando ha iniziato l'attività pubblicistica. Laureato in Criminologia con una tesi sulle ramificazioni internazionali della 'ndrangheta, collabora anche con i quotidiani online Linkiesta.it e Lettera43.it e con il mensile Narcomafie, la rivista del gruppo Abele di don Luigi Ciotti. Al giornalismo ha affiancato l'impegno civile e sociale: fa parte dell'associazione daSud, associazione antimafia con sede a Roma costituita nel 2005 da giovani emigranti meridionali che non hanno intenzione di lasciare le loro terre in mano alle cosche. Lo scorso dicembre ha rilasciato un'approfondita intervista alle Officine Tolau spiegando per filo e per segno la presenza della criminalità organizzata nella nostra provincia.

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