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Il centro sociale Guernica contro Salvini, cariche e feriti accanto al Novi Sad

Una ventina di attivisti del Centro Sociale Guernica, cui si sono aggiunti -attivamente e non- decine di ragazzi esterni al gruppo, ha manifestato contro il Ministro Salvini in visita a Modena nel pomeriggio: "Resisteremo un minuto in più di voi"

Ore di tensione accanto al parco Novi Sad, in viale Molza. Il presidio del Centro Sociale Guernica, presente dalle ore 13 di questo pomeriggio in zona stazione corriere ha visto impegnati una ventina gli attivisti che, dopo diversi giorni di propaganda anche via social, si sono ritrovati per manifestare contro la presenza del Ministro dell'Interno Salvini, che nelle stesse ore ha tenuto un comizio in Piazza Matteotti.

Le forze dell'ordine, presenti sul posto in tenuta anti sommossa, hanno fin dall'inizio tentato di arginare i rischi, che -tenuto in considerazione luogo e orario- avrebbero potuto essere molto elevati: la stazione delle corriere infatti, era a quell'ora gremita di studenti, la stragrande maggioranza dei quali minorenni. L'accerchiamento dei manifestanti che ne è derivato, non è piaciuto agli attivisti che hanno a gran voce iniziato ad accusare i militari e i poliziotti di sequestro di persona. L'intenzione dei manifestanti era quella di muoversi in corteo verso il centro storico, ma questa soluzione era stata proibita dalla Questura.

Molti i cori che si sono levati dalla mischia, con insulti al Ministro e ai Battaglioni di Carabinieri e Polizia che presidiavano la manifestazione, spesso supportati dai gruppi di studenti che assistevano al tutto, tra stupore, divertimento e una certa inconsapevolezza. Tutto è "filato liscio" fino a che chi prima si limitava ad esporre le sue idee per mezzo di un megafono non ha provato a sfondare il cordone dei Carabinieri: una prima carica, poi una seconda. Tra manganellate e fumogeni qualcuno è uscito dal cerchio e la scena si è spostata in mezzo alla strada. 

Scontri in strada e un fermo - IL VIDEO

E da lì i lanci di frutta, verdura, lattine e sassi. Nello scompiglio generale un attivista del Centro Sociale Guernica è stato bloccato e portato via di peso, poi caricato a bordo di una volante e accompagnato in Questura, ma le voci dei propagandisti non si sono placate: "Resisteremo un minuto in più di voi".

A fare da spettatori cittadini, studenti e qualche militante di FIOM e CGIL. Qualche minore, da osservatore è diventato anche partecipante attivo del presidio: verso la fine infatti, quando le acque sembravano ormai essersi placate, un lancio di sassi proveniente da ragazzi per la maggior parte non facenti parte di Guernica ha fomentato una nuova ondata di violenza, che le Forze dell'Ordine hanno placato forzosamente ferendo un ragazzo alla tempia. Altri due o tre giovani hanno riportato contusioni al capo e agli arti durante le cariche di alleggerimento di Polizia e Carabinieri.

L'accerchiamento da parte delle forze dell'ordine è terminato verso le 16.30, e la viabilità dei mezzi pubblici sta tornando alla normalità dopo i pregiudizi subiti nel pomeriggio. I manifestanti hanno lasciato Viale Molza e in questo momento al Novi Sad stanno tenendo un'assemblea autogestita per stabilire il da farsi circa la liberazione del ragazzo fermato dalla Polizia nelle prime ore della manifestazione. Per gran parte del pomeriggio si sono registrati disagi alla circolazione dei bus Seta, dal momento che la Municipale ha chiuso gli accessi alla zona dell'autostazione, di fronte alla quale si svolgeva la manifestazione.

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