Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Donne vittime di violenza, al Comando dei Carabinieri una sala protetta per le audizioni

La struttura di via Pico della Mirandola si arricchisce di una stanza accogliente dedicata a donne e minori. E' il terzo intervento promosso dal club Soroptimist in città

Alla presenza della autorità cittadine, questa mattina si è svolta l'inaugurazione di un nuovo spazio all'interno del Comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri. Nella caserma di via Pico della Mirandola, infatti, è stata allestita una sala per audizioni protette, dedicata alle donne vittime di violenza e ai minori, dove poter essere accolti con tutti i comfort più che necessari di fronte a situazioni di disagio ed estrema fragilità. L'iniziativa è stata resa possibile da Soroptimist Club Modena, la realtà locale dell'associazione internazionale tutta al femminile votata alla tutela dei diritti e della dignità delle donne e dei bambini.

Una delle stanze della struttura è stata quindi convertita dal freddo stile "militare" a quello più accogliente di un ambiente dotato di comfort, pareti colorate, arredamento piacevole, giochi per bambini e altro ancora, secondo linee guida ben studiate da psicologi e psichiatri. La sala sarà poi corredata da un sistema di registrazione audiovideo mobile e non invasivo. L'obbiettivo è infatti quello di fornire un senso di benessere e accoglienza alle donne e ai bambini, nonchè una giusta privacy, in modo da rendere meno difficili le audizioni e portare le vittime ad aprirsi maggiormente, come ha spiegato Maria Grazia Silvestri, presidente di Soroptimist.

In questo giocherà poi un ruolo fondamentale l'approccio degli uomini e delle donne dell'Arma, che hanno maturato una formazione specifica per relazionarsi con le vittime di reato, anche di quelli più complessi e sconvolgenti come può essere una violenza fisica o un abuso sessuale, come ha sottolineato stamane in occasione dell'inaugurazione il Comandante provinciale colonnello Giovanni Balboni.

Con l'inaugurazione di oggi salgono a tre gli ambienti di questo tipo allestiti in città Già nel 2013 e nel 2014, infatti, Soroptimist aveva consegnato due aule protette al Tribunale e alla Questura. Un contributo importante se si pensa che nel corso dell'ultimo anno solare l'aula del Tribunale dedicata ai minori vittime di reato è stata utilizzata - purtroppo - per ben 50 volte.

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