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Cronaca Formigine

Formigine, taglio del nastro al polo scolastico Barbolini-Ginzburg

Inaugurazione in compagnia della bimba più piccola del nido e la più grande della scuola d'infanzia. Per Formigine è la terza scuola realizzata in tre anni, dopo le primarie di Magreta e del capoluogo

“L’istruzione ha un ruolo chiave nell'educazione alla legalità delle nuove generazioni”. Un messaggio forte che Formigine ha voluto scandire in occasione dell’inaugurazione del polo per l’infanzia Barbolini-Ginzburg, proprio nel giorno del 23° anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta. Per Formigine è la terza scuola realizzata in tre anni, dopo le primarie di Magreta e del capoluogo, a testimonianza dell'impegno dell’Amministrazione comunale sul rinnovamento e sull'efficienza delle strutture scolastiche.

“Ci serve una buona scuola - ha detto il Sindaco Maria Costi, che ha tagliato il nastro con Rebecca, la bimba più piccola del nido, ed Elisa, la più grande della scuola d'infanzia (nella foto) - perché l’educazione e la formazione sono l’unica risposta alla nuova domanda di competenze espresse dai mutamenti economici e sociali. Perché contribuire alla buona scuola significa andare verso l’innovazione, lo sviluppo e la qualità della democrazia. Un meccanismo che si alimenta con l’energia di nuove generazioni di cittadini, istruiti e pronti a ripensare il Paese e ad affrontare il mondo”.

“Sono molto emozionata perché è un giorno di gioia, ma è anche il giorno dell’orgoglio - ha proseguito il Vicesindaco ed Assessore alle Politiche scolastiche ed educative Antonietta Vastola - questo polo per l’infanzia è infatti uno dei risultati più importanti raggiunti dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni perché mette a disposizione della comunità una struttura all’avanguardia. Formigine arricchisce così il suo patrimonio di edilizia scolastica confermando di volere guardare con fiducia al futuro dei cittadini di domani”.

Numerose famiglie hanno partecipato alla cerimonia con i bambini protagonisti di canti e danze, alla quale erano presenti Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, l’On. Simona Malpezzi, componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, oltre a dirigenti, insegnanti, educatori e personale della scuola. Per tutti è stata l’occasione per visitare il ristrutturato Barbolini-Ginzburg, chiuso dalla fine del 2010 a seguito di dissesto statico dovuto a fenomeni di subsidenza, che ha ripreso le attività didattiche lo scorso gennaio, dopo essere stato oggetto di un radicale intervento di recupero finalizzato al consolidamento della struttura in cemento armato, delle fondazioni e della copertura, per adeguarlo alle recenti normative antisismiche.

Il nuovo polo per l’infanzia può accogliere fino a 154 bambini dai 3 mesi ai 6 anni, con 3 sezioni del Nido Barbolini, 3 sezioni della Scuola dell’Infanzia Natalia Ginzburg, più un’altra sezione da destinare a seconda delle esigenze future. Per quanto riguarda la gestione, la Ginzburg è una scuola statale, mentre il nido Barbolini è in concessione a Gulliver cooperativa sociale. Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra Comune, Concessionario e Istituzione scolastica statale. Il costo ammonta a 1.870.000 euro circa, con i seguenti contributi: 400.000 euro dalla Provincia di Modena, 470.000 euro dal Dipartimento della Protezione Civile e 1.000.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

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