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Arte, chef stellati e gnocco fritto: apre i battenti l'Expo in salsa modenese

Inaugurato nel pomeriggio il tanto atteso "Villaggio del Gusto", l'evento creato sull'onda di Expo 2015 per celebrare e promuovere l'eccellenza enogastronomica locale. Una sfida per non essere banali, tra l'orgoglio della modenesità ed il "marchio Bottura"

Possono coesistere le installazioni artistiche sotto le volte affrescate della Palazzina Vigarani e l'odore pervasivo dello strutto sotto i gazebo di plastica e alluminio degli “amici di Ermes”. E' questa la scommessa dell'Expo modenese, il “Giardino del Gusto e delle Arti” che questo pomeriggio è stato inaugurato dopo lunghi mesi di polemiche e preparativi, nella cornice dei Giardini Ducali. Centinaia di persone si sono affollate di fronte all'orangerie ducale, questo pomeriggio alle 17, per la cerimonia inaugurale della kermesse cultural-gastronomica che insaporirà l'estate cittadina.

Tutti gli occhi puntati su Massimo Bottura lo chef divenuto ormai simbolo dell'identità modenese in Italia e nel mondo, che ha tenuto a battesimo l'iniziativa che ha contribuito in maniera determinante all'organizzazione di tutto l'evento. Un Massimo Bottura incensato dal sindaco Muzzarelli, con il quale è nato una forte sintonia e che il primo cittadino non ha esitato a definire come un “marchio straordinario” dello “stile Modena”.

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Tanto entusiasmo nelle parole del sindaco in fascia tricolore: “Modena c'è: a Milano e qui, con radici profonde. Il nostro compito è promuovere nel mondo i nostri marchi eccezionali, che sono prima di tutto il patrimonio dell'umanità, il Duomo, piazza Grande, la Ghirlandina, ma anche l'Accademia e questi giardini. Saranno cinque mesi straordinari – ha aggiunto Muzzarelli – resi possibili grazie ad un forte gioco di squadra”.

“Orgoglio della modenesità” sembra essere diventata la parola d'ordine che è riecheggiata più volte in questi mesi e nel pomeriggio assolato del parco ducale Un orgoglio ed un senso di appartenenza ripresi anche dallo stesso Bottura, prima del taglio del nastro: “Siamo solo lo 0,76 del pianeta, ma tutti vorrebbero essere italiani. C'è qualcosa di magico nell'italianità – ha sottolineato lo chef della Francescana – Siamo qui perchè tante persone hanno condiviso un sogno, ma abbiamo bisogno di tutti voi qui ai Giardini. Voi siete i protagonisti di Expo”.

Alla cerimonia di inaugurazione, con esibizione di banda e coro, ha fatto seguito uno sciame di curiosi che si è riversato all'interno della Palazzina Vigarani per scoprire gli allestimenti e un ancor più nutrito (letteralmente) sciame che si è accalcato agli stand gastronomici presenti all'esterno. Il calendario delle attività dei prossimi 5 mesi si presenta ricco e gustoso e tanti modenesi affolleranno sicuramente i pomeriggi e le serate estive, nella speranza, agognata dagli organizzatori, che l'Expo modenese non si limiti ad una comune estate enogastronomica. La cultura avrà la meglio sul gnocco fritto? Ma soprattutto: sarà la vera occasione di rilancio dell'economia delle eccellenze locali nello spietato mercato globale? Quesiti sui quali si medita mentre si attende il proprio turno per il gnocco degli “Amici di Ermes”.

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