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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca Carpi

Incassa assegni rubati grazie a documenti falsi, denunciato

Utilizzando un documento di identità contraffatto, un 37enne originario di Castelvolturno ha finto di essere il vero intestatario dell'assegno per aprire un conto corrente e truffare un istituto di credito carpigiano. Intervento dei Carabinieri di Carpi

È stato identificato e denunciato dai Carabinieri della Stazione di Carpi un 37enne di Castelvolturno (Caserta) per aver truffato una banca carpigiana. Alla fine dello scorso anno, si era presentato presso un istituto di credito di Carpi un uomo, fornendo un documento di identità riportante dati anagrafici di una persona proveniente dalla provincia di Caserta ma residente a Corniglio (Parma). Il casertano aveva aperto un conto corrente depositando due assegni a lui intestati: uno di 2.700 euro emesso da un’agenzia di assicurazione e relativo ad un rimborso per un sinistro stradale; il secondo assegno, dell’ammontare di 900 euro, emesso da un altro Istituto di credito.

LA TRUFFA - A distanza di qualche settimana ha effettuato alcuni prelievi presso i bancomat, per un totale di 3mila euro. Solo dopo qualche tempo la banca si è resa conto di aver subito una delle più classiche truffe: il documento di identità presentato era contraffatto poiché la carta adoperata non era originale e la persona indicata nel documento, totalmente allo scuro di quanto accaduto, vive a Caserta e non nel parmense. Quest’ultimo aspettava un assegno  per un rimborso assicurativo che gli era stato spedito per posta ma che non gli era mai arrivato e pertanto ne aveva denunciato il furto. In pratica il malfattore, probabilmente appartenente ad un gruppo criminale più ampio che si occupa di rintracciare e rubare gli assegni inviati tramite poste e contraffare i documenti di identità, ha finto di essere il vero intestatario dell’assegno per aprire un conto corrente e truffare la banca. La banca ha scoperto con ritardo anche che il secondo assegno depositato, quello emesso da un altro istituto di credito, era falso perché contraffatto.

IL PRECEDENTE - Ricevuta la denuncia,  i militari di Carpi sono riusciti a risalire ad un personaggio arrestato dai Carabinieri di Nonantola nel mese di dicembre, perché colto in flagranza mentre compiva la medesima truffava: in quella circostanza l’operatore della Banca Popolare di Verona si era accorto che qualcosa non quadrava ed aveva chiamato subito i Carabinieri della locale Stazione che, giunti immediatamente sul luogo, avevano fermato ed arrestato il truffatore mentre cercava di aprire un conto corrente con un’altra identità. L’esito della ricerca ha permesso di accertare che il medesimo personaggio, proveniente in trasferta da Castelvolturno, si recava presso gli istituti di credito aprendo diversi conti correnti con identità diverse e producendo documenti contraffatti. L’uomo, attualmente scarcerato, è stato denunciato per truffa, ricettazione, sostituzione di persona, possesso di documento falso ed indebito utilizzo di bancomat.

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